Nel cuore delle colline toscane, dove la terra custodisce storie antiche e la bellezza nasce spesso da gesti semplici, prende forma un nuovo progetto de Il Signore di Campagna.

Tutto comincia da un piccolo campo di Iris che guarda le dolci alture del Chianti aretino. Qui la signora Gisella, con cura e pazienza, raccoglie a mano i fiori nel momento della loro massima espressione.

È da questi gesti, apparentemente semplici, che nasce la nostra nuova linea cosmetica: Iris delle Colline.

Un progetto nel quale abbiamo scelto di unire ciò che da sempre ci appartiene: il territorio, la manualità, la ricerca e la cosmetologia.

I petali di Iris diventano così una materia prima da conoscere e studiare. Non ci siamo fermati alla loro bellezza: abbiamo voluto comprenderne le potenzialità cosmetiche, indagando la presenza e le caratteristiche delle sostanze di interesse contenute nel fiore.

Per questo il progetto si sviluppa anche attraverso una collaborazione con l’Università degli Studi di Siena, nell’ambito di una tesi sperimentale del corso di laurea in Farmacia dedicata alla caratterizzazione cosmetica degli attivi presenti nei petali di Iris.

È un percorso che ci sta particolarmente a cuore.

Perché crediamo che la vera innovazione non debba necessariamente nascere lontano dalle nostre radici. Può nascere anche da un fiore raccolto a mano, da una persona che ne conosce il valore, da un laboratorio artigianale e dalla curiosità di chi sceglie di studiarlo.

Iris delle Colline è questo incontro.

È il sapere della tradizione che incontra la ricerca scientifica.
È la materia prima del territorio che entra nel laboratorio.
È la mano di Gisella che raccoglie un fiore e la mano del cosmetologo che cerca di trasformarne il valore in una nuova esperienza cosmetica.

Ogni prodotto della futura linea racconterà una parte di questa storia: quella di un fiore elegante, delle colline che lo accolgono, delle persone che se ne prendono cura e di un laboratorio che continua a credere nel valore della ricerca, della manualità e del sapere condiviso.

I primi prodotti della linea Iris delle Colline saranno disponibili nel periodo natalizio 2026.

Non sarà soltanto una nuova linea cosmetica.

Sarà il racconto di un territorio attraverso un fiore.

E, ancora una volta, il nostro modo di fare cosmetica: partire dalla terra, studiare la natura e trasformarla con rispetto in bellezza.


Una passeggiata al tramonto, un’escursione nei boschi o un bagno in mare sono tra i piaceri dell’estate. A volte, però, basta una puntura di zanzara, una zecca o l’incontro con una medusa per trasformare una giornata di relax in un fastidio.

Nella maggior parte dei casi si tratta di problemi facilmente gestibili, purché si sappia come prevenirli e come intervenire nel modo corretto.

Zanzare: il fastidio più comune

Le zanzare sono particolarmente attive nelle ore serali e nelle zone umide. Le loro punture provocano generalmente prurito, arrossamento e un lieve gonfiore.

Per ridurre il rischio è consigliabile:

  • utilizzare repellenti specifici sulla pelle esposta;
  • indossare abiti leggeri ma coprenti durante le ore serali;
  • evitare ristagni d’acqua nei pressi delle abitazioni.

Se la puntura provoca prurito, è meglio evitare di grattarsi. Un gel lenitivo può alleviare rapidamente il fastidio e limitare l’irritazione della pelle.

Zecche: attenzione durante le escursioni

Boschi, prati e sentieri sono gli ambienti preferiti dalle zecche. Questi piccoli parassiti possono rimanere attaccati alla pelle senza essere avvertiti.

Quando si passeggia nella natura è buona norma:

  • indossare pantaloni lunghi e calze alte;
  • utilizzare repellenti anche sugli indumenti;
  • controllare accuratamente il corpo al rientro, soprattutto dietro le ginocchia, all’inguine, sotto le ascelle e sul cuoio capelluto.

Se trovi una zecca, rimuovila con una pinzetta afferrandola il più vicino possibile alla pelle ed estraendola delicatamente. Successivamente disinfetta la zona e controlla l’eventuale comparsa di arrossamenti nei giorni successivi. In caso di dubbi o sintomi, è opportuno rivolgersi al medico.

Meduse: cosa fare se il mare riserva una sorpresa

Le meduse vengono trasportate dalle correnti e possono essere presenti anche vicino alla riva.

Prima di entrare in acqua è sempre utile osservare il mare e verificare eventuali segnalazioni dei bagnini.

Il contatto con i tentacoli provoca generalmente:

  • bruciore intenso;
  • arrossamento;
  • prurito;
  • dolore localizzato.

In questi casi è consigliabile uscire dall’acqua, lavare la zona con acqua di mare (non con acqua dolce), evitare di strofinare la pelle e applicare un prodotto lenitivo specifico. È inoltre opportuno evitare una nuova esposizione al sole fino alla completa risoluzione dell’irritazione.

Un piccolo kit che può fare la differenza

Quando si parte per il mare, la montagna o una semplice gita, è utile avere sempre con sé:

  • repellente per insetti;
  • gel o crema lenitiva dopo puntura;
  • pinzetta per la rimozione delle zecche;
  • disinfettante delicato;
  • protezione solare e doposole.

Sono prodotti semplici, ma spesso evitano che un piccolo inconveniente rovini una giornata di vacanza.

Il consiglio della Farmacia Soldani Salvini

Ogni estate riceviamo molte richieste su punture di insetti, zecche e contatti con meduse. Per questo selezioniamo prodotti efficaci e sicuri, adatti sia agli adulti sia ai bambini.

Se hai dubbi sul repellente più adatto, sul trattamento di una puntura o sulla corretta rimozione di una zecca, passa in farmacia: saremo lieti di consigliarti la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Con qualche semplice precauzione, l’estate rimane il momento più bello da vivere all’aria aperta.


“60 Volte Vetiver” nasce come un omaggio al tempo, all’esperienza e alla passione per la profumeria. È una fragranza donata al progetto Il Signore di Campagna – Toscana da Gianmarco Guerrini in occasione del suo sessantesimo compleanno, trasformando un traguardo personale in una creazione olfattiva destinata a lasciare un ricordo duraturo.

Protagonista assoluto è il vetiver, una delle materie prime più nobili e affascinanti dell’alta profumeria. Il suo olio essenziale viene estratto dalle radici di Chrysopogon zizanioides, una graminacea originaria dell’India e oggi coltivata soprattutto ad Haiti, in Indonesia e in Madagascar, territori che ne esprimono sfumature aromatiche differenti.

Il vetiver possiede una firma olfattiva unica: intensa, elegante e sorprendentemente complessa. Evoca la terra umida dopo la pioggia, il legno antico, le radici appena estratte dal terreno e delicate sfumature di tabacco, cuoio e fumo. È una materia prima che trasmette equilibrio, profondità e autorevolezza, senza rinunciare a una raffinata freschezza verde.

Non a caso è spesso definito il “gentiluomo delle essenze legnose”. La sua straordinaria capacità di donare struttura, carattere e persistenza alle composizioni lo ha reso protagonista di alcune delle più iconiche fragranze della profumeria mondiale. Oggi il suo fascino supera ogni distinzione di genere, trovando spazio tanto nelle creazioni maschili quanto nelle più moderne interpretazioni artistiche unisex.

Con “60 Volte Vetiver” abbiamo voluto celebrare il significato più profondo di questa essenza: la forza delle radici, il valore dell’esperienza e l’eleganza di chi rimane fedele alla propria identità. Così come il vetiver affonda le proprie radici nella terra per crescere saldo e resiliente, anche ogni percorso umano si costruisce nel tempo attraverso incontri, passioni e scelte.

Questa fragranza racconta sessant’anni di vita, amicizia e amore per il bello. È un profumo intenso, raffinato e senza tempo, capace di custodire la memoria del passato e, allo stesso tempo, di guardare con fiducia al futuro.

Un tributo alle proprie radici, alla libertà di continuare a crescere e alla bellezza delle esperienze che rendono unica ogni persona.

“60 Volte Vetiver” sarà presentato in esclusiva presso la Farmacia Soldani Salvini nel periodo natalizio, quando il profumo delle feste incontrerà l’eleganza senza tempo di una delle essenze più nobili della profumeria.


Tutto ebbe inizio trent’anni fa, quando nel nostro laboratorio nacque l’idea di formulare una crema ispirata agli antichi testi erboristici. Studiando opere come il Mattioli e il Bramante, riscoprimmo le virtù di tre piante straordinarie: Arnica, Calendula e Iperico, da secoli utilizzate per alleviare i piccoli traumi della pelle e dei muscoli.

L’intento era semplice e autentico: creare una crema delicata e sicura, pensata per i lividi dei bambini, capace di offrire sollievo senza irritare la loro pelle sensibile. Ben presto, però, la sua efficacia conquistò anche un pubblico più ampio. I nonni, custodi di una saggezza antica, iniziarono a usarla per ginocchia stanche, mani affaticate e articolazioni segnate dal tempo, trovando in essa un sollievo inaspettato e prezioso.

Con il passare degli anni, la Crema all’Arnica è diventata un vero e proprio simbolo della nostra farmacia, tramandata di generazione in generazione, sempre fedele alla sua formulazione originale. Ogni vasetto racchiude non solo ingredienti naturali selezionati con cura, ma anche una storia fatta di tradizione, ricerca e dedizione artigianale.

Oggi, dopo tre decenni, celebriamo con orgoglio questo percorso: la nostra crema continua a portare benessere nelle case di tante famiglie, restando una piccola ma grande alleata per chi crede nella forza della natura e nella qualità delle preparazioni artigianali.

 

Allego breve cenno della pianta. 

Arnica montana: Descrizione botanica e proprietà secondo la tradizione erboristica

Descrizione botanica

L’Arnica montana L., appartenente alla famiglia delle Asteraceae, è una pianta erbacea perenne tipica delle regioni montane dell’Europa centrale e meridionale. Cresce spontaneamente in prati e pascoli alpini tra i 500 e i 2500 metri di altitudine, prediligendo suoli acidi e poveri di nutrienti.

  • Il fusto è eretto, ricoperto da una leggera peluria e alto tra i 20 e i 60 centimetri.
  • Le foglie sono disposte in una rosetta basale, ovato-lanceolate, con margine intero e ricoperte da una sottile peluria.
  • I fiori, di colore giallo-arancio, hanno un diametro di circa 5-8 centimetri. Il capolino è costituito da fiori ligulati all’esterno e tubulosi al centro. La fioritura avviene tra giugno e agosto.
  • I frutti sono acheni oblunghi dotati di pappo piumoso per la dispersione del seme.
  • L’intera pianta emana un aroma intenso e caratteristico; il sapore è amaro e pungente.

Riferimenti nei testi antichi

L’Arnica montana è citata in numerosi testi antichi di botanica e medicina, che ne descrivono le proprietà curative e il suo utilizzo tradizionale.

  • Pietro Andrea Mattioli (1501-1577), nel suo celebre Commentarii in libros sex Pedacii Dioscoridis, menziona l’uso delle piante a fiori gialli per il trattamento delle contusioni e delle infiammazioni, un riferimento che molti studiosi associano all’arnica.
  • Castore Durante (1529-1590), medico e botanico rinascimentale, nel Herbario Nuovo descrive piante dal potere lenitivo per dolori e contusioni, riportando usi erboristici che oggi trovano conferma nella moderna fitoterapia.
  • Giovanni Battista Brambilla (1728-1800), medico e chirurgo, nei suoi scritti di farmacologia riporta la tradizione dell’uso di piante officinali per trattare ematomi e infiammazioni locali, in linea con l’impiego storico dell’arnica.

Proprietà fitoterapiche

L’Arnica montana è nota per le sue spiccate proprietà terapeutiche, attribuite principalmente ai lattoni sesquiterpenici, tra cui l’elenalina e la diidroelenalina, responsabili della sua azione antinfiammatoria e analgesica.

Proprietà principali:

  • Antinfiammatoria e antidolorifica, utile per contusioni, traumi e dolori muscolari.
  • Antiedemigena, aiuta a ridurre il gonfiore e la formazione di lividi.
  • Stimolante del microcircolo, migliora la circolazione locale e accelera il riassorbimento degli ematomi.
  • Antisettica e antimicrobica, efficace in caso di irritazioni cutanee lievi.

Usi principali:

  • Traumi, contusioni, edemi post-operatori
  • Dolori muscolari e articolari, come reumatismi, artrite e tendiniti
  • Gel e creme per massaggi sportivi
  • Trattamenti per vene varicose ed ematomi

Avvertenze:

  • L’uso topico è consigliato, mentre l’ingestione di estratti di Arnica può risultare tossica.
  • Evitare l’applicazione su ferite aperte o pelle lesa.
  • Possibile sensibilizzazione in soggetti allergici alle Asteraceae.

Bibliografia

  1. Mattioli P.A., Commentarii in libros sex Pedacii Dioscoridis, 1554.
  2. Durante C., Herbario Nuovo, 1585.
  3. Brambilla G.B., Scritti di Farmacologia e Medicina, XVIII secolo.
  4. Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, CRC Press, 2004.
  5. Bruneton J., Pharmacognosie, Phytochimie, Plantes Médicinales, Tec & Doc Lavoisier, 2009.
  6. ESCOP Monographs, Arnicae flos, 2nd Edition, Thieme, 2003.
  7. EMA (European Medicines Agency), Assessment Report on Arnica montana L., flos, 2015.

La crescita professionale non si ferma mai. Anche quest’anno ho partecipato a Unifarco Mare 2026, l’incontro dedicato ai farmacisti della comunità Farmacisti Preparatori, che si è svolto nella splendida cornice dell’Isola d’Elba, a Procchio. L’evento riunisce ogni anno farmacisti provenienti da tutta Italia per condividere conoscenze, esperienze e nuove prospettive sulla professione. Unifarco mare 2026

La nostra farmacia è da molti anni farmacia socia e azionista di Unifarco, una realtà  che ha costruito il proprio sviluppo sulla ricerca scientifica, sulla formazione continua e sulla collaborazione tra farmacisti indipendenti. Essere parte di questa comunità significa credere che la competenza rappresenti il vero valore aggiunto della farmacia moderna.

Durante le giornate di formazione abbiamo approfondito temi legati alla dermocosmesi, alla consulenza professionale, all’evoluzione del ruolo del farmacista e ai nuovi strumenti per offrire un servizio sempre più qualificato alle persone. Il confronto con colleghi provenienti da tutta Italia rappresenta ogni volta un’occasione preziosa per riflettere sul nostro lavoro e riportare in farmacia idee concrete da trasformare in servizi migliori.

Da sempre, nella Farmacia Soldani Salvini, crediamo che aggiornarsi sia un dovere professionale prima ancora che un’opportunità. Ogni corso seguito, ogni congresso e ogni incontro scientifico diventano parte del nostro patrimonio di conoscenze e si traducono in una consulenza più competente, nella scelta di prodotti sempre più efficaci e nello sviluppo di nuovi progetti all’interno del nostro laboratorio cosmetico.

L’Isola d’Elba ha offerto anche il contesto ideale per fermarsi a riflettere sul valore della professione: il farmacista non è soltanto un dispensatore di prodotti, ma un professionista della salute che studia continuamente per accompagnare le persone nelle loro scelte di benessere.

Rientriamo da questa esperienza con entusiasmo, nuove competenze e la consapevolezza che investire nella formazione significa investire nel futuro della nostra farmacia e nella fiducia che ogni giorno i nostri clienti ripongono in noi.

Perché migliorarsi non è un traguardo, ma un percorso che continua ogni giorno.


Nel cuore della Toscana, dove la cultura del vino rappresenta una storia millenaria di passione e rispetto per la terra, nasce una nuova ispirazione per la nostra ricerca cosmetica.

Nel laboratorio de Il Signore di Campagna – Toscana abbiamo scelto di valorizzare un ingrediente d’eccellenza proveniente dalle vinacce dell’Azienda Agricola Petrolo, una realtà vitivinicola conosciuta e apprezzata a livello internazionale per la qualità dei suoi vini e per l’attenzione rivolta alla sostenibilità.

Le vinacce, ricche di polifenoli naturalmente presenti nella buccia dell’uva, rappresentano una preziosa risorsa della filiera vitivinicola. Attraverso moderne tecnologie di estrazione vengono trasformate in un attivo cosmetico ad elevato valore, capace di contribuire alla protezione della pelle dallo stress ossidativo e di valorizzare un esempio concreto di economia circolare.

La forza della ricerca incontra il territorio

Da anni il nostro laboratorio sviluppa cosmetici ispirati al Chianti, collaborando con il mondo universitario e studiando ingredienti ottenuti da sottoprodotti agricoli di pregio. L’introduzione dell’attivo ricavato dalle vinacce di Petrolo rappresenta un ulteriore passo in questo percorso.

Non si tratta soltanto di un ingrediente naturale, ma di un simbolo della nostra filosofia: trasformare ciò che nasce dalla terra in un trattamento cosmetico capace di raccontarne l’identità.

Vigna Mousse: il primo prodotto della nuova generazione

Il primo cosmetico ad utilizzare questo esclusivo attivo è Vigna Mousse – Detergente Delicato, una soffice mousse detergente formulata per detergere la pelle rispettandone il naturale equilibrio.

Accanto all’estratto ottenuto dalle vinacce di Petrolo, la formula contiene:

  • acqua di fiordaliso;
  • acido ialuronico;
  • trealosio;
  • bisabololo;
  • proteine vegetali idrolizzate.

Il risultato è una detersione delicata che lascia la pelle pulita, morbida e piacevolmente fresca, accompagnata dalla fragranza Vigna Rossa, ispirata ai profumi dell’uva e della vendemmia toscana.

Bellezza sostenibile

Per noi la sostenibilità significa valorizzare le eccellenze del territorio senza sprechi. Utilizzare un attivo ottenuto dalle vinacce significa dare nuova vita ad una materia prima preziosa, riducendo gli scarti e contribuendo ad una cosmetica sempre più responsabile.

È la dimostrazione di come tradizione agricola, ricerca scientifica e artigianalità possano incontrarsi per creare cosmetici autentici, profondamente legati alla Toscana.

 


Nel cuore della Toscana, tra vigne e olivi, prende forma un lavoro che unisce sapere accademico, tradizione agricola e ricerca cosmetologica. La tesi della Dottoressa Melissa Senesi, dal titolo “Formulazione e valutazione di una maschera con derivati di Vitis vinifera e Olea europaea del Chianti aretino”, discussa presso l’Università degli Studi di Siena, ha ottenuto il massimo riconoscimento: 10/10.

Un risultato che non rappresenta soltanto un traguardo accademico, ma la conferma di un metodo: partire da ciò che la terra offre, studiarlo con rigore scientifico e restituirlo sotto forma di innovazione concreta.


Dalla terra al laboratorio: la forza dell’economia circolare

Il lavoro nasce da un’idea semplice e antica: nulla va sprecato.
La Dottoressa Melissa Senesi ha valorizzato vinaccia d’uva e foglie di olivo, sottoprodotti agricoli del Chianti aretino, trasformandoli in ingredienti cosmetici funzionali.

Grazie alla bioliquefazione molecolare e ai processi di iperfermentazione, questi materiali diventano bioliquefatti ricchi di principi attivi:

  • polifenoli dell’uva (resveratrolo, flavonoidi)
  • oleuropeina e idrossitirosolo dell’olivo
  • composti bioattivi biodisponibili

Un perfetto esempio di integrazione tra tradizione e biotecnologia.


La formulazione: essenzialità e rigore

Nel suo lavoro, la Dottoressa Melissa Senesi ha sviluppato due formulazioni:

  • Maschera A: base senza attivi
  • Maschera B: arricchita con bioliquefatti di vite e olivo

La struttura del prodotto si fonda su elementi selezionati:

  • gel di alghe rosse (Ahnfeltia concinna)
  • sodio ialuronato
  • trealosio e glicerina
  • attivi naturali antiossidanti

Il risultato è una maschera gel stabile, gradevole e ben tollerata, realizzata secondo criteri formulativi solidi.


Stabilità e qualità: dati alla mano

La formulazione è stata sottoposta a verifiche rigorose:

  • pH cutaneamente compatibile
  • viscosità invariata
  • stabilità accelerata a 40°C per 60 giorni
  • assenza di alterazioni organolettiche

Dati che confermano la qualità del lavoro svolto e la validità della formulazione.


Efficacia dimostrata

La Dottoressa Melissa Senesi ha condotto una valutazione in vivo su volontari, misurando idratazione ed elasticità cutanea.

I risultati mostrano:

  • aumento significativo dell’idratazione già dopo 15 minuti
  • miglioramento mantenuto nelle 24 ore
  • incremento dell’elasticità cutanea

La maschera contenente attivi si dimostra chiaramente superiore alla base.


Un risultato che parla di metodo

Questo lavoro dimostra un principio chiaro:
la vera innovazione nasce dalla capacità di leggere il valore delle materie prime naturali e di trattarle con competenza.

La ricerca della Dottoressa Melissa Senesi rappresenta un esempio concreto di come la cosmetica possa evolvere senza perdere il legame con il territorio.


Il valore delle persone

Il progetto è stato sviluppato sotto la guida del Prof. Marco Andreassi e con il contributo del Dott. Corrado Salvini, nel laboratorio cosmetico della Farmacia Soldani Salvini.

Una collaborazione che unisce università e realtà operativa, trasformando la ricerca in esperienza concreta.


Conclusione

Il 10/10 conseguito dalla Dottoressa Melissa Senesi è il riconoscimento di un lavoro serio, strutturato e profondamente coerente con una visione di cosmetica:

  • radicata nel territorio
  • supportata dalla scienza
  • orientata alla qualità

Un risultato che conferma come tradizione e innovazione possano procedere insieme, con misura e intelligenza.

Tesi_Senesi_Presentazione


Nei prossimi giorni, presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Siena, sarà discussa la tesi sperimentale di Melissa, dedicata alla formulazione e valutazione di una maschera cosmetica a base di derivati di Vitis vinifera e Olea europaea del Chianti aretino.

Il lavoro nasce all’interno del nostro laboratorio cosmetico, dove il progetto è stato sviluppato e seguito in qualità di correlatori. La ricerca ha valorizzato materie prime locali, in particolare derivati ricchi in polifenoli, integrandoli in una formulazione essenziale e funzionale.

La maschera, strutturata come gel ad elevata tollerabilità, è stata sottoposta a prove di stabilità, valutazioni di pH e viscosità, mostrando un profilo coerente con gli standard di qualità e sicurezza richiesti dal Regolamento (CE) n. 1223/2009.

Un progetto che unisce territorio, ricerca universitaria e pratica di laboratorio, confermando il valore di una cosmetica radicata nella tradizione e sostenuta da solide basi scientifiche.  Come da tradizione dopo la discussione pubblicheremo nel sito il lavoro completo.


Ricordiamo con piacere la tesi di laurea di Francesca Urbini (2021), un lavoro di cui siamo stati orgogliosamente correlatori.
Francesca ci dedicò parole che ancora oggi ci fanno piacere:

“I would like to express my sincere gratitude to the brand ‘Il Signore di Campagna’… A special thanks in particular to Dr. Salvini for his kind cooperation.”

La tesi ottenne 110 e Lode, con complimenti dalla commissione.
Un progetto svolto con impegno, ricerca e collaborazione, che rimane per noi un ricordo bello e significativo.

   TESI_Francesca 

 

 


È nata la nuova Brochure 2026 de Il Signore di Campagna Toscana: un viaggio che attraversa memoria, scienza e territorio, e racconta la nostra storia. Quella di una piccola farmacia del Chianti che, nel tempo, è diventata un laboratorio di idee, di ricerca e di bellezza autentica.

Tra queste pagine prende forma la figura del farmacista speziale, erede di una tradizione antica in cui arte e scienza procedono insieme. È la mia storia, quella di Corrado Salvini, che ho scelto di trasformare un’eredità familiare in un progetto moderno e sostenibile, senza mai recidere il legame con il passato.

Parole e immagini ripercorrono un cammino fatto di passione, studio e amore profondo per la natura: dalle prime formulazioni ispirate ai paesaggi del Chianti, alle collaborazioni con l’Università di Siena, fino alla nascita di cosmetici naturali di eccellenza, pensati e realizzati con rigore, lentezza e rispetto.

Ogni linea racconta un incontro autentico tra territorio e ricerca:
le Rose del Chianti, l’Iris delle Colline, Vigna Rossa, i profumi per la persona e per l’ambiente. Collezioni diverse, unite da una stessa visione: una bellezza consapevole, radicata nella terra e nella cultura da cui nasce.

Questa Brochure 2026 è la mia lettera aperta a chi desidera conoscerci davvero. Un invito a entrare nel nostro mondo, a scoprire le nostre formule e a condividere un’idea di bellezza che affonda le sue radici nella tradizione, nel sapere e nel rispetto di ciò che è autentico.

Depliant Fascicolo 2026