Tutto ebbe inizio trent’anni fa, quando nel nostro laboratorio nacque l’idea di formulare una crema ispirata agli antichi testi erboristici. Studiando opere come il Mattioli e il Bramante, riscoprimmo le virtù di tre piante straordinarie: Arnica, Calendula e Iperico, da secoli utilizzate per alleviare i piccoli traumi della pelle e dei muscoli.
L’intento era semplice e autentico: creare una crema delicata e sicura, pensata per i lividi dei bambini, capace di offrire sollievo senza irritare la loro pelle sensibile. Ben presto, però, la sua efficacia conquistò anche un pubblico più ampio. I nonni, custodi di una saggezza antica, iniziarono a usarla per ginocchia stanche, mani affaticate e articolazioni segnate dal tempo, trovando in essa un sollievo inaspettato e prezioso.
Con il passare degli anni, la Crema all’Arnica è diventata un vero e proprio simbolo della nostra farmacia, tramandata di generazione in generazione, sempre fedele alla sua formulazione originale. Ogni vasetto racchiude non solo ingredienti naturali selezionati con cura, ma anche una storia fatta di tradizione, ricerca e dedizione artigianale.
Oggi, dopo tre decenni, celebriamo con orgoglio questo percorso: la nostra crema continua a portare benessere nelle case di tante famiglie, restando una piccola ma grande alleata per chi crede nella forza della natura e nella qualità delle preparazioni artigianali.
Allego breve cenno della pianta.
Arnica montana: Descrizione botanica e proprietà secondo la tradizione erboristica
Descrizione botanica
L’Arnica montana L., appartenente alla famiglia delle Asteraceae, è una pianta erbacea perenne tipica delle regioni montane dell’Europa centrale e meridionale. Cresce spontaneamente in prati e pascoli alpini tra i 500 e i 2500 metri di altitudine, prediligendo suoli acidi e poveri di nutrienti.
- Il fusto è eretto, ricoperto da una leggera peluria e alto tra i 20 e i 60 centimetri.
- Le foglie sono disposte in una rosetta basale, ovato-lanceolate, con margine intero e ricoperte da una sottile peluria.
- I fiori, di colore giallo-arancio, hanno un diametro di circa 5-8 centimetri. Il capolino è costituito da fiori ligulati all’esterno e tubulosi al centro. La fioritura avviene tra giugno e agosto.
- I frutti sono acheni oblunghi dotati di pappo piumoso per la dispersione del seme.
- L’intera pianta emana un aroma intenso e caratteristico; il sapore è amaro e pungente.
Riferimenti nei testi antichi
L’Arnica montana è citata in numerosi testi antichi di botanica e medicina, che ne descrivono le proprietà curative e il suo utilizzo tradizionale.
- Pietro Andrea Mattioli (1501-1577), nel suo celebre Commentarii in libros sex Pedacii Dioscoridis, menziona l’uso delle piante a fiori gialli per il trattamento delle contusioni e delle infiammazioni, un riferimento che molti studiosi associano all’arnica.
- Castore Durante (1529-1590), medico e botanico rinascimentale, nel Herbario Nuovo descrive piante dal potere lenitivo per dolori e contusioni, riportando usi erboristici che oggi trovano conferma nella moderna fitoterapia.
- Giovanni Battista Brambilla (1728-1800), medico e chirurgo, nei suoi scritti di farmacologia riporta la tradizione dell’uso di piante officinali per trattare ematomi e infiammazioni locali, in linea con l’impiego storico dell’arnica.
Proprietà fitoterapiche
L’Arnica montana è nota per le sue spiccate proprietà terapeutiche, attribuite principalmente ai lattoni sesquiterpenici, tra cui l’elenalina e la diidroelenalina, responsabili della sua azione antinfiammatoria e analgesica.
Proprietà principali:
- Antinfiammatoria e antidolorifica, utile per contusioni, traumi e dolori muscolari.
- Antiedemigena, aiuta a ridurre il gonfiore e la formazione di lividi.
- Stimolante del microcircolo, migliora la circolazione locale e accelera il riassorbimento degli ematomi.
- Antisettica e antimicrobica, efficace in caso di irritazioni cutanee lievi.
Usi principali:
- Traumi, contusioni, edemi post-operatori
- Dolori muscolari e articolari, come reumatismi, artrite e tendiniti
- Gel e creme per massaggi sportivi
- Trattamenti per vene varicose ed ematomi
Avvertenze:
- L’uso topico è consigliato, mentre l’ingestione di estratti di Arnica può risultare tossica.
- Evitare l’applicazione su ferite aperte o pelle lesa.
- Possibile sensibilizzazione in soggetti allergici alle Asteraceae.
Bibliografia
- Mattioli P.A., Commentarii in libros sex Pedacii Dioscoridis, 1554.
- Durante C., Herbario Nuovo, 1585.
- Brambilla G.B., Scritti di Farmacologia e Medicina, XVIII secolo.
- Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, CRC Press, 2004.
- Bruneton J., Pharmacognosie, Phytochimie, Plantes Médicinales, Tec & Doc Lavoisier, 2009.
- ESCOP Monographs, Arnicae flos, 2nd Edition, Thieme, 2003.
- EMA (European Medicines Agency), Assessment Report on Arnica montana L., flos, 2015.
