Il nostro siero è stato formulato utilizzando un gel di acido ialuronico a triplo peso molecolare al cui interno sono immerse le lacrime di vite raccolte durante la potatura. Tecnicamente si tratta della linfa della pianta  ma poeticamente è chiamata “lacrima della vite”, dal latino lacryma vitis. Questo pianto, oltre a essere un segno che indica che la vite è nuovamente piena di forze e di vita, è anche un concentrato di proprietà tanto che in passato alle lacrime di vite erano attribuiti poteri magici e si impiegavano per curare affezioni agli occhi, problemi della pelle,  fino al pronto intervento per il morso dei serpenti. I suoi “poteri magici” sono dovuti al mix di sostanze nutritive come sali minerali, aminoacidi, zuccheri, polifenoli, acidi organici e auxine che le compongono. Suggeriamo l’applicazione di alcune gocce del siero al mattino e alla sera prima delle abituali creme. Il nostro territorio è colmo di attivi naturali che non vengono utilizzati, basta solo osservarli e riconoscerli.

La formula è stata testata dermatologicamente nel centro universitario di Ferrara

formula:

AQUA, GLYCERIN, ROSA DAMASCENA FLOWER WATER, SODIUM HYALURONATE, VITIS VINIFERA VINE SAP, ACETYL HEXAPEPTIDE-8, BISABOLOL,  ETHYLHEXYLGLYCERIN, SORBITOL, SODIUM PHYTATE, LECITHIN, CITRIC ACID, XANTHAN GUM, PHENOXYETHANOL, SODIUM BENZOATE, CITRONELLOL, GERANIOL, CAPRYLYL GLYCOL, SODIUM SORBATE, POTASSIUM SORBATE, PARFUM


Martedì, 20 Aprile, Giulia discuterà la sua tesi di laurea in farmacia presso la facoltà degli studi di Siena. Argomento della tesi l’attività cosmetica di due creme contenenti il nostro attivo UVIOX FS . Titolo della tesi:

FORMULAZIONE E VALUTAZIONE DI PRODOTTI TOPICI CONTENENTI DERIVATI DI VITIS VINIFERA L.

Nei prossimi giorni sarà possibile leggere la tesi completa.


Abbiamo deciso di valutare l’azione antiage del nostro attivo UVIOX farmacia Soldani ottenuto dalle vinacce di uno dei più apprezzati vini da meditazione delle nostre colline.  I risultati sono entusiasmanti e confermano la nostra idea di utilizzare nostri ingredienti a km 0.

Nel pdf potrete valutare l’azione in vitro della crema con UVIOX 3% e 5% rispetto alla crema base.

Puoi leggere    Creme FARMACIA SOLDANI IL SIGNORE DI CAMPAGNA uviox  marzo 2021


La vite Vitis vinífera  ha origine asiatica, il suo antenato selvatico Vitis silvestris è stato addomesticato 10 mila anni fa dai popoli caucasici, da questo momento ha inizio una sorta di proto-viticoltura. Dal Caucaso, centronevralgico per lo sviluppo dell’agricoltura, la vite si diffonde in tutta la mezzaluna fertile fino all’Egitto e da qui si estende in tutto il bacino Mediterraneo.

La prima testimonianza certa riguardante la coltivazione della vite e il consumo del vino è una scrittura sumerica della prima metà del terzo millennio a.C.

I Fenici furono i principali diffusori della cultura del vino; tramite i loro commerci coprirono tutta l’area del bacino mediterraneo, Egitto, Assiria, Grecia, Sicilia, Sardegna, Germania e le coste dell’Africa settentrionale.

I Greci arrivarono ad una forte specializzazione della viticoltura, creando dei veri e propri vigneti con piante allevate a ceppo e potate abitualmente. In Italia meridionale l’ingresso ufficiale della viticoltura è avvenuto in Siciliacon il nascere delle colonie greche, mentre nel centro e nel nord del paese la diffusione è stata promossa dagli Etruschi che possedevano evolute nozioni vitivinicole e agricole. Durante il periodo romano aumentò l’interesse per la viticoltura e sin dal primo secolo a. C. erano praticate le più comuni tecniche viticole come gli innesti, la potatura e la vinificazione. Successivamente i romani esportarono e consolidarono la coltura della vite all’interno dei confini del loro impero; dalla Spagna al Danubio e a nord fino alla Gran Bretagna.

INQUADRAMENTO BOTANICO E DIFFUSIONE GEOGRAFICA

Le viti appartengono all’ordine delle Rhamnales, famiglia delle Vitaceae, sottofamiglia delle Ampelideae, genere Vitis.

Il genere Vitis comprende circa 40 specie asiatiche e 30 americane. Nel gruppo delle viti di origine americana sono comprese le specie che hanno dato origine ai portinnesti, utilizzati in Europa a partire dalla seconda metà del 800. Fra queste le specie più importanti sono: Vitis labrusca (anche coltivata come uva da vino, clinto), Vitis riparia, Vitis rupestris, Vitis berlandieri. Nel gruppo delle viti asiatiche, focalizziamo la nostra attenzione sul sottogruppo europeo, dove troviamo la nostra Vitis vinifera di cui la sottospecie sativa è quella che viene coltivata per scopi enologici in tutto il bacino del Mediterraneo e in Europa. In Italia si sono diversificate, adattandosi alle particolari condizioni pedologiche e microclimatiche, numerose varietà di vite; attualmente ne vengono coltivate circa 350.

Quindi la Vitis vinifera sativa viene allevata commercialmente nelle zone a clima temperato: inverni non troppo rigidi e estati non estremamente calde. Naturalmente all’interno di queste zone la vite viene coltivata dove persistono climi temperati, o dove microclimi favorevoli permettono il suo sviluppo. L’Italia è interamente compresa in questa fascia e in particolari condizioni la vite viene allevata fino a 1200 metri sul livello del mare.

tratta dalla tesi di Giulia Faina:  

FORMULAZIONE E VALUTAZIONE DI PRODOTTI TOPICI CONTENTI DERIVATI DI VITIS VINIFERA L.


La Pasqua è una delle feste più importanti del calendario, affonda le sue origini nell’antichità, ha una lunga storia ed è  fondamentale per i Cristiani. Gli auguri di Pasqua sono dei messaggi, che fuori dalla retorica, sono davvero carichi di buone speranze. Auguriamo a tutti una buona Pasqua nel significato più profondo, nella speranza di un domani migliore, senza dolore, pieno di luce.

Con la Pasqua e la primavera la vita rinasce e si spera rinasca anche nel cuore di chi amiamo. Una sorta di resilienza, l’augurio migliore che si può fare a chi vogliamo bene.

 


Quando potiamo le viti a primavera nei giorni caldi, a ogni taglio, esce una lacrima. Gli anziani raccontano che la vite “si è mossa”. Tecnicamente si tratta della linfa della pianta della vite ma poeticamente è chiamata “lacrima della vite”, dal latino lacryma vitis.  Questo pianto, oltre a essere un segno che indica che la vite è nuovamente piena di forze e di vita, è anche un concentrato di proprietà tanto che in passato alle lacrime di vite erano attribuiti poteri magici e si impiegavano per curare affezioni agli occhi, problemi della pelle, disturbi digestivi fino al pronto intervento per il morso dei serpenti. I suoi “poteri magici” sono dovuti dal mix di sostanze nutritive come sali minerali, aminoacidi, zuccheri, polifenoli, acidi organici e auxine che le compongono. Ma la sostanza più preziosa di cui sono ricche è la viniferina. Il nostro territorio è colmo di attivi naturali che non vengono utilizzati, basta solo osservarli e riconoscerli.
 
 

 


Stiamo progettando un nuovo ingrediente cosmetico utilizzando le foglie dei nostri olivi. Le foglie che sono spesso bruciate sono una miniera di sostanze che possono essere estratti ed inserite nei nostri cosmetici. Il progetto ambizioso rappresenta per la nostra giovane azienda un notevole sforzo economico. Siamo certi che il nostro territorio nasconda dei tesori  che nessuno percepisce. Il nostro progetto  cosmetico a  km 0  continua.


Il piccolo borgo di Mercatale Valdarno sorge sull’antico tracciato della via Cassia, è rinomato soprattutto per la bellezza delle sue campagne, ricche di vigne ben coltivate, sulle verdi colline del Chianti a cavallo fra i comuni di Bucine, Montevarchi e Gaiole. Il nome Mercatale indica la sua antica funzione, nasce  nel medioevo come luogo di mercato,  in una posizione strategica, nei pressi di due  castelli: quello di Galatrona e di Torre. In questo luogo dalla natura magica e incontaminata si trovano accanto alle  fattorie internazionali come quella di Petrolo e del Carnasciale, il nostro laboratorio cosmetico e la nostra piccola farmacia ubicata nella piazza centrale.

 

Mercatale piccolo borgo del Chianti

Progetti

Ho sempre pensato di essere non migliore ma sicuramente diverso da molti farmacisti moderni perchè non ho mai voluto essere omologato dal loro stile di vita che spesso non mi appartiene. Non ho mai capito come si potessero spendere tanti denari per acquistare mobili di plastica per arredare spazi commerciali per poi svendere mobili dei secoli scorsi e vasi magnifici che ricordano le nostre prestigiose origini. Non ho mai capito come con una laurea difficile e impegnativa come quella di Farmacia ottenuta in rinomati atenei come quello fiorentino, si possa vendere cibo per cani con ciotole e accessori simili, ricaricare telefoni e vendere scarpe scamosciate. Penso, dopo venticinque anni di lavoro che l’unica via per salvare la professione sia l’investimento in cultura, quella seria che si può migliorare con master e corsi di perfezionamento universitari. Nella nostra farmacia vendiamo  competenze acquisite negli anni con fatica e sacrifici. Il progetto culturale elevato spesso non è capito ed è denigrato per i tempi di attesa ma Noi non saremo mai una farmacia massmarket.

 


Viviamo in un momento storico difficile da cui presto usciremo. Alla sera puoi rilassarti leggendo i nostri appunti di cosmesi sorseggiando una tisana calda di camomilla. Il libro è l’insieme di appunti cosmetici presi durante 25 anni di studio.

Crediamo che la cultura vada custodita e donata gratuitamente.

 

Buona lettura.

cosmetica 2021