Una bella notizia dalla Sardegna. Pubblicato il nostro abstract di cui siamo coautori. Ringraziamo il prof. Marco Andreassi, Luca San Just, l’università di Siena per la loro disponibilità e l’occasione fornita.

INTERNATIONAL CONFERENCE 

From new materials to life science – Structure, Interactions, Dynamics and Activity 

September 21st – September 25th 2021 – PULA (CA), Sardinia, Italy 

Condividiamo con piacere la lettura del nostro lavoro frutto di 12 mesi di studi.

 

 

 

BOOK OF ABSTRACTS 

per scaricare clicca: INTERFACES-Book-of-abstracts


La crema CANAPA segue la nostra pubblicazione di carattere dermatologico in Florida (USA) sull’utilizzo cosmetico dell’olio di Cannabis. La crema è ricca inoltre  di innovativi ingredienti come le lacrime di vite e il nostro estratto da foglie di olive Soldani del nostro podere alla Volpaia dalle proprietà antiossidanti ed elasticizzanti. La formulazione punta sull’azione nutriente e tonificante dell’olio di semi di Canapa; effetto potenziato dal vigore  di Burri e Oli vegetali. Applicatene una piccola quantità sul viso e sul collo al mattino e alla sera con un leggero massaggio.

La formula è testata dermatologicamente nel centro di Ferrara ed è come nostro stile molto semplice.

ingredienti: AQUA, CANNABIS SATIVA SEED OIL, HYDROGENATED ETHYLHEXYL OLIVATE, CETEARYL ALCOHOL, GLYCERIN, BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER, THEOBROMA CACAO BUTTER, GLYCERYL STEARATE, TOCOPHERYL ACETATE, POTASSIUM PALMITOYL HYDROLYZEDWHEAT PROTEIN, OLEA EUROPAEA FRUIT UNSAPONIFIABLES, CETEARYL GLUCOSIDE, OLEA EUROPAEA LEAF EXTRACT, HYDROLYZED VEGETABLE PROTEIN, HYDROGENATED OLIVE OIL UNSAPONIFIABLES, SODIUM DEHYDROACETATE, SUNFLOWER SEED OIL GLYCERIDES, CAPRYLOYL GLYCINE, TREHALOSE,VITIS VINIFERA VINE SAP, SCLEROTIUM GUM, POTASSIUM LAUROYL WHEAT AMINO ACIDS, SACCHAROMYCES FERMENT LYSATE FILTRATE, SODIUM HYALURONATE, BISABOLOL, ETHYLHEXYLGLYCERIN, AHNFELTIOPSIS CONCINNA EXTRACT, POLYGLYCERYL-3 BEESWAX, PHENOXYETHANOL, LECITHIN, CITRIC ACID, SODIUM PHYTATE, SORBITOL, TOCOPHEROL, ASCORBYL PALMITATE, SODIUM BENZOATE, XANTHAN GUM, CHLORPHENESIN, POTASSIUM SORBATE, PROPYLENE GLYCOL,PARFUM

 patch test


La vite Vitis vinífera  ha origine asiatica, il suo antenato selvatico Vitis silvestris è stato addomesticato 10 mila anni fa dai popoli caucasici, da questo momento ha inizio una sorta di proto-viticoltura. Dal Caucaso, centronevralgico per lo sviluppo dell’agricoltura, la vite si diffonde in tutta la mezzaluna fertile fino all’Egitto e da qui si estende in tutto il bacino Mediterraneo.

La prima testimonianza certa riguardante la coltivazione della vite e il consumo del vino è una scrittura sumerica della prima metà del terzo millennio a.C.

I Fenici furono i principali diffusori della cultura del vino; tramite i loro commerci coprirono tutta l’area del bacino mediterraneo, Egitto, Assiria, Grecia, Sicilia, Sardegna, Germania e le coste dell’Africa settentrionale.

I Greci arrivarono ad una forte specializzazione della viticoltura, creando dei veri e propri vigneti con piante allevate a ceppo e potate abitualmente. In Italia meridionale l’ingresso ufficiale della viticoltura è avvenuto in Siciliacon il nascere delle colonie greche, mentre nel centro e nel nord del paese la diffusione è stata promossa dagli Etruschi che possedevano evolute nozioni vitivinicole e agricole. Durante il periodo romano aumentò l’interesse per la viticoltura e sin dal primo secolo a. C. erano praticate le più comuni tecniche viticole come gli innesti, la potatura e la vinificazione. Successivamente i romani esportarono e consolidarono la coltura della vite all’interno dei confini del loro impero; dalla Spagna al Danubio e a nord fino alla Gran Bretagna.

INQUADRAMENTO BOTANICO E DIFFUSIONE GEOGRAFICA

Le viti appartengono all’ordine delle Rhamnales, famiglia delle Vitaceae, sottofamiglia delle Ampelideae, genere Vitis.

Il genere Vitis comprende circa 40 specie asiatiche e 30 americane. Nel gruppo delle viti di origine americana sono comprese le specie che hanno dato origine ai portinnesti, utilizzati in Europa a partire dalla seconda metà del 800. Fra queste le specie più importanti sono: Vitis labrusca (anche coltivata come uva da vino, clinto), Vitis riparia, Vitis rupestris, Vitis berlandieri. Nel gruppo delle viti asiatiche, focalizziamo la nostra attenzione sul sottogruppo europeo, dove troviamo la nostra Vitis vinifera di cui la sottospecie sativa è quella che viene coltivata per scopi enologici in tutto il bacino del Mediterraneo e in Europa. In Italia si sono diversificate, adattandosi alle particolari condizioni pedologiche e microclimatiche, numerose varietà di vite; attualmente ne vengono coltivate circa 350.

Quindi la Vitis vinifera sativa viene allevata commercialmente nelle zone a clima temperato: inverni non troppo rigidi e estati non estremamente calde. Naturalmente all’interno di queste zone la vite viene coltivata dove persistono climi temperati, o dove microclimi favorevoli permettono il suo sviluppo. L’Italia è interamente compresa in questa fascia e in particolari condizioni la vite viene allevata fino a 1200 metri sul livello del mare.

tratta dalla tesi di Giulia Faina:  

FORMULAZIONE E VALUTAZIONE DI PRODOTTI TOPICI CONTENTI DERIVATI DI VITIS VINIFERA L.


Abbiamo progettato un nuovo ingrediente cosmetico utilizzando le foglie dei nostri olivi. Le foglie che sono spesso bruciate sono in realtà una miniera di sostanze che possono essere estratti ed inserite nei nostri cosmetici.  L’Iperfermentato di olivo foglie è stato ottenuto tramite un’estrazione a base acquosa coadiuvata dall’utilizzo di enzimi idrolitici e successiva fermentazione con saccharomyces cerevisiae. La caratterizzazione del prodotto è stata effettuata tramite le seguenti analisi quantitative: – polifenoli totali (metodo del Folin) – potere antiossidante (metodo del DPPH), – carboidrati totali (metodo fenolo/solforico), – zuccheri riducenti (metodo DNS), – amminoacidi (metodo della ninidrina)

 Iperfermentato di olivo foglie (Soldani Salvini)


Quando potiamo le viti a primavera nei giorni caldi, a ogni taglio, esce una lacrima. Gli anziani raccontano che la vite “si è mossa”. Tecnicamente si tratta della linfa della pianta della vite ma poeticamente è chiamata “lacrima della vite”, dal latino lacryma vitis.  Questo pianto, oltre a essere un segno che indica che la vite è nuovamente piena di forze e di vita, è anche un concentrato di proprietà tanto che in passato alle lacrime di vite erano attribuiti poteri magici e si impiegavano per curare affezioni agli occhi, problemi della pelle, disturbi digestivi fino al pronto intervento per il morso dei serpenti. I suoi “poteri magici” sono dovuti dal mix di sostanze nutritive come sali minerali, aminoacidi, zuccheri, polifenoli, acidi organici e auxine che le compongono. Il nostro territorio è colmo di attivi naturali che non vengono utilizzati, basta solo osservarli e riconoscerli.
 
 

 

 


Letteralmente, il termine  antiaging significa antinvecchiamento.

In pratica consiste nella prevenzione dei segni del tempo, intesi sia come segni esteriori come rughe, lassità della pelle, macchie, che come patologie. Non è possibile arrestare il processo fisiologico dell’invecchiamento, ma è possibile rallentarlo, consentendo all’individuo di vivere maggiormente in salute attraverso il rispetto di alcune regole e abitudini di vita che vanno dalla sospensione del fumo al controllo del peso.

Una delle diete più in voga è la dieta chetogenica. Se gradisci puoi leggere un nostro piccolo lavoro  Corrado Salvini farmacista, corso sanis

Il nostro siero è stato formulato utilizzando un gel di acido ialuronico a triplo peso molecolare al cui interno sono immerse le lacrime di vite raccolte durante la potatura. Tecnicamente si tratta della linfa della pianta  ma poeticamente è chiamata “lacrima della vite”, dal latino lacryma vitis. Questo pianto, oltre a essere un segno che indica che la vite è nuovamente piena di forze e di vita, è anche un concentrato di proprietà tanto che in passato alle lacrime di vite erano attribuiti poteri magici e si impiegavano per curare affezioni agli occhi, problemi della pelle,  fino al pronto intervento per il morso dei serpenti. I suoi “poteri magici” sono dovuti al mix di sostanze nutritive come sali minerali, aminoacidi, zuccheri, polifenoli, acidi organici e auxine che le compongono. Suggeriamo l’applicazione di alcune gocce del siero al mattino e alla sera prima delle abituali creme. Il nostro territorio è colmo di attivi naturali che non vengono utilizzati, basta solo osservarli e riconoscerli.

La formula è stata testata dermatologicamente nel centro universitario di Ferrara

formula:

AQUA, GLYCERIN, ROSA DAMASCENA FLOWER WATER, SODIUM HYALURONATE, VITIS VINIFERA VINE SAP, ACETYL HEXAPEPTIDE-8, BISABOLOL,  ETHYLHEXYLGLYCERIN, SORBITOL, SODIUM PHYTATE, LECITHIN, CITRIC ACID, XANTHAN GUM, PHENOXYETHANOL, SODIUM BENZOATE, CITRONELLOL, GERANIOL, CAPRYLYL GLYCOL, SODIUM SORBATE, POTASSIUM SORBATE, PARFUM


Martedì, 20 Aprile, Giulia discuterà la sua tesi di laurea in farmacia presso la facoltà degli studi di Siena. Argomento della tesi l’attività cosmetica di due creme contenenti il nostro attivo UVIOX FS . Titolo della tesi:

FORMULAZIONE E VALUTAZIONE DI PRODOTTI TOPICI CONTENENTI DERIVATI DI VITIS VINIFERA L.

Nei prossimi giorni sarà possibile leggere la tesi completa.


Abbiamo deciso di valutare l’azione antiage del nostro attivo UVIOX farmacia Soldani ottenuto dalle vinacce di uno dei più apprezzati vini da meditazione delle nostre colline.  I risultati sono entusiasmanti e confermano la nostra idea di utilizzare nostri ingredienti a km 0.

Nel pdf potrete valutare l’azione in vitro della crema con UVIOX 3% e 5% rispetto alla crema base.

Puoi leggere    Creme FARMACIA SOLDANI IL SIGNORE DI CAMPAGNA uviox  marzo 2021


La Pasqua è una delle feste più importanti del calendario, affonda le sue origini nell’antichità, ha una lunga storia ed è  fondamentale per i Cristiani. Gli auguri di Pasqua sono dei messaggi, che fuori dalla retorica, sono davvero carichi di buone speranze. Auguriamo a tutti una buona Pasqua nel significato più profondo, nella speranza di un domani migliore, senza dolore, pieno di luce.

Con la Pasqua e la primavera la vita rinasce e si spera rinasca anche nel cuore di chi amiamo. Una sorta di resilienza, l’augurio migliore che si può fare a chi vogliamo bene.