Vorremo ringraziare la dottoressa Francesca Urbini per queste  belle parole presenti nella tesi di laurea di cui siamo orgogliosamente correlatori.    TESI_Francesca 

 

I would like to express my sincere gratitude to the brand “Il Signore di Campagna” for creating and providing me gel formulations. A special thanks in particular to Dr. Salvini for his kind cooperation and for giving me the information I needed to complete the thesis.

La tesi ha ottenuto i complimenti della commissione, valutazione complessiva 110 con Lode

 


Gli antiossidanti: tipi ed effetti sull’uomo e sulla pelle.

Lo sviluppo di malattie mediato dallo stress ossidativo può essere prevenuto con l’uso prolungato di sostanze antiossidanti. A questo riguardo sono stati studiati numerosi composti per verificare la loro efficacia contro i danni indotti dai ROS e l’effetto antietà sulla pelle. Alcuni di questi si sono dimostrati efficaci nel ridurre i problemi della pelle indotti dalla luce solare e nel renderla fresca, sana e giovane grazie alla sintesi del collagene.

La pelle umana è protetta dall’effetto delle radiazioni ultraviolette grazie a due tipi di antiossidanti, cioè antiossidanti endogeni e antiossidanti esogeni. La prima categoria costituisce una rete di antiossidanti protettivi nella pelle che include melanina e alcuni enzimi: ad esempio, il manganese-superossido dismutasi è un enzima mitocondriale che distrugge gli ioni superossido prodotti dall’attività della catena respiratoria. In generale, l’espressione degli enzimi antiossidanti è molto elevata nello strato epidermico rispetto a quella dello strato corneo e del derma. Se c’è uno squilibrio tra ossidanti e antiossidanti endogeni, saranno allora utili degli antiossidanti esogeni per ristabilire l’equilibrio. Gli antiossidanti esogeni comprendono composti che non possono essere sintetizzati dal corpo umano, come vitamine, acido ascorbico, carotenoidi e polifenoli. Negli strati dermici ed epidermici della pelle esposta alla luce solare, gli antiossidanti endogeni si esauriscono sotto l’effetto di livelli elevati di ROS generati dai raggi UV. Tale esaurimento si traduce nella ridotta attività di questi antiossidanti con conseguenti danni alla pelle.

Con l’età, gli antiossidanti endogeni vengono progressivamente consumati, aumentando così il rischio di stress ossidativo; per questo è essenziale l’uso di antiossidanti esogeni come strategia di prevenzione. Da quanto esposto emerge chiaramente che lo stress ossidativo che danneggia le cellule della pelle può essere ridotto dall’azione degli antiossidanti.

Per quanto riguarda gli antiossidanti esogeni, questi includono composti sintetici e composti naturali. Tra gli antiossidanti esogeni sintetici troviamo la monoetanolammina, la dietanolammina, il sodio lauril solfato e la trietanolammina; questi composti provocano però effetti indesiderati come dermatite da contatto. Gli antiossidanti esogeni naturali invece non sono tossici e non provocano effetti indesiderati sulla pelle.

Un’importante classe di antiossidanti esogeni naturali è rappresentata dai fitoantiossidanti, cioè gli antiossidanti presenti nelle piante. Questi includono terpeni o polifenoli. I terpeni agiscono nello stress ossidativo attraverso il loro potenziale di scavenging dei radicali liberi. I polifenoli sono presenti in tutte le parti (dalle radici alle foglie) delle piante ed anche questi proteggono dallo stress ambientale grazie alle loro proprietà di scavenging dei radicali liberi. L’attività antiossidante di vari polifenoli dipende dal numero e dalla posizione di gruppi fenolici.

La pelle umana mantiene l’omeostasi dell’acqua e di altre sostanze nel corpo, soprattutto grazie alla presenza dello strato corneo. Questo è costituito principalmente da lipidi, quali ceramidi, colesterolo, acidi grassi liberi, trigliceridi, esteri stearilici e solfato di colesterolo. Il solfato di colesterolo è responsabile dell’adesione intercellulare e la sua alta concentrazione è nota per inibire la desquamazione. La sintesi di questi lipidi è influenzata da molti fattori, principalmente legati agli enzimi e agli acidi grassi, ma anche a fattori ambientali, ai cosmetici e al contenuto d’acqua. Altri costituenti importanti dello strato corneo sono le proteine (involucrina e loricrina ad esempio), gli enzimi e l’acqua (circa il 30%). A seconda del fattore idratante naturale delle cellule della pelle, una parte di quest’acqua è trattenuta saldamente proprio nello strato corneo ed è responsabile dell’elasticità cutanea. L’alterazione del livello o della natura dei componenti può causare problemi alla pelle, come rughe e secchezza.

La pelle secca, ad esempio, può essere dovuta ad una eccessiva perdita di acqua transepiteliale; possiamo evitare ciò utilizzando una crema idratante per mantenere la corretta idratazione ed esercitare un effetto ammorbidente. La crema idratante tuttavia dovrebbe essere inerte, non irritante, stabile e sterile.

Le rughe della pelle possono essere dovute a deformazioni delle fibre elastiche, ad un ridotto contenuto di collagene ed a tipi alterati di collagene di tipo I e III. Inoltre possono essere dovute anche ad una diminuzione delle proteine del collagene di tipo IV, derivata da un’attivazione degli enzimi di degradazione del collagene (MMP). Per evitare il raggrinzimento della pelle possono essere utilizzate formulazioni topiche che contengano composti bioattivi in grado di inibire le MMP, aumentando così il livello di collagene.

Per quanto riguarda il colore della pelle questo dipende dal tipo e dall’allocazione della melanina nella pelle, oltre al numero e alla quantità di melanociti. La sintesi della melanina coinvolge la tirosinasi ed una serie di reazioni ossidative a catena.

Possiamo quindi sostenere che lo strato corneo rappresenta un bersaglio primario per i fitoantiossidanti topici, i quali possono indurre protezione contro lo stress ossidativo mediato dai raggi UV. I fitoantiossidanti sono in grado di stimolare la rigenerazione dello strato corneo al fine di proteggere se stesso e i sottostanti epidermide e derma dagli effetti dannosi di UVR e di promuovere la rigenerazione della pelle.

Dato l’enorme potenziale antiossidante, i fitoestratti sono ampiamente utilizzati per la formulazione di creme. Tra i fitoestratti, la Vitis Vinifera viene utilizzata con successo nello sviluppo delle formulazioni in crema stabile con un eccellente effetto antiossidante, probabilmente dovuto alla presenza di molteplici sostanze che promuovono tale azione.

Dalla tesi di laurea sperimentale in Farmacia di Costanza


La linfa di vite racchiude un’enorme forza vitale dovuta alla presenza un mix di sostanze nutrienti estremamente complesso e bilanciato come: sali minerali, amminoacidi, saccaridi naturali, polifenoli, auxine. Questo ideale nutrimento cellulare per la pianta è anche un prezioso alleato per nutrire le cellule della nostra pelle e il suo microbiota.
Al fine di trasferire efficacemente la linfa di vite sulla pelle senza alterarne le proprietà o diluirla, le “lacrime” sono veicolate da liposomi a base vegetale.

La linfa è un nutriente essenziale in grado di migliorare le condizioni della pelle aumentando idratazione ed elasticità. Il prodotto è inoltre in grado di riparare i capelli gravemente danneggiati aumentandone l’elasticità e ritardandone la rottura.

La linfa che utilizziamo nei nostri cosmetici ha proprietà validate in vivo e in vitro:

  • Modula positivamente il microbiota della pelle
    (test in vivo)
  • Efficace nutriente  della pelle
    (test in vitro)
  • Aumenta l’elasticità cutanea
    (+19.7% test in vivo)
  • Migliora l’idratazione cutanea
    (+10.3% test in vivo)

https://www.phenbiox.it/life-essence-vitis/sa1c4b809

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Il nuovo anno si annuncia difficile come i precedenti ma tanti sono i progetti che vogliamo condividere con voi.

Il nostro laboratorio potrà condividere le formule con due giovani ed esperti cosmetologi per il nuovo progetto di detergenti solidi che contiamo di realizzare nei primi sei mesi. Il sito commerciale verrà poi aggiornato con i nuovi prodotti alle rose e ai nuovi flaconi in pet riciclato. 

La parte produttiva rimane ancora al piano alto del palazzo mentre etichettatura e inscatolamento nel piano centrale dove utilizzeremo il lungo tavolo artigianale degli anni 20

Valuteremo attentamente nuove richieste internazionali.

Auguriamo a tutti un 2023 sereno


La rosa è un genere della famiglia delle Rosacee che comprende circa 150 specie. Sono originarie dell’Europa e dell’Asia. 

Per quanto riguarda la classificazione, tra le “rose botaniche“, le specie più note che crescono spontanee sono la rosa gallica e canina; tra le “rose antiche“: le specie più comuni sono rosa gallica, centifolia, damascena. 

Preparazioni a scopo cosmetico o terapeutico a base di Rosa sono note fin dall’antichità. Citazioni non mancano da parte di Plinio (Nat. Hist. 21.14), Celsio (Gell. 14.6; Cels. De medicina 8.3.), Orazio (Carmina 1.5.1 e 2.11.14), Ovidio nei Medicamina faciei femineae, riporta la ricetta a base di Rosa come schiarente della cute.

I suoi petali, ricchi di vitamine e acidi grassi, possono contribuire a mantenere la pelle elastica, tonica e giovane e a rallentare la formazione delle rughe. Alla rosa vengono riconosciute innumerevoli virtù, racchiuse nei suoi oli essenziali, che ne fanno uno degli estratti più utilizzati nei prodotti di cosmesi.

Consapevoli di ciò abbiamo formulato una nuova linea cosmetica alle rose del Chianti con assoluta di rosa coltivata nelle nostre bellissime colline. La mousse detergente per il volto, la crema e il siero assoluto sono già presenti nei nostri scaffali.


Pensieri

Ad una domanda di una giornalista che mi chiedeva perchè doveva acquistare un nostro cosmetico ho pensato titubante per qualche attimo.  Sono tanti i motivi per acquistare il nostro cosmetico:    

è realmente artigianale…
scelta maniacale degli ingredienti… 
analisi accurate…
studi universitari prestigiosi…
principi attivi prodotti con materie prime di scarto delle nostre colline e validate da tesi sperimentali, due generazioni di formulatori farmacisti.

ma no, non era sufficiente!

La vera risposta è la passione, l’infinita e reale passione per la cosmesi.


Mandrake è il primo mago che la storia dei fumetti annoveri. Impeccabile nel suo frak con mantellina e cappello a cilindro è sempre accompagnato da Lothar, gigantesco africano dal caratteristico fez leopardato. Mi piace immaginarlo curato e profumato, sempre pronto per nuove avventure.

Per tale ragione abbiamo formulato un cosmetico che porta il suo nome. Mandrake contiene acido ialuronico a triplo peso molecolare, preziosa vitamina E , alghe rosse e bisabololo utili a preservare la vostra bellezza e a spengere i fastidi del rasoio. Applicatene una piccola noce sul volto al mattino dopo la rasatura e alla sera anche prima delle creme abituali a pelle detersa per affrontare attimi magici. Evitate il contatto con gli occhi. Continue reading →


Stiamo collaborando con la facoltà di Chimica dell’università di Siena nella valutazione cosmetica di nuovi ingredienti a base di caffè e  tè veicolati da liposomi prodotti nei laboratori universitari.

Per noi un ulteriore impegno che ci rende soddisfatti.

A breve pubblicheremo la tesi della studentessa che discuterà la sua tesi sperimentale nel mese di dicembre.


Conosciuto in botanica come Pogostemon patchouly o Pogostemon heyneanus,  appartiene alla famiglia della Labiate, originario della Malesia, dell’Asia tropicale in genere e dell’Oceania. Attualmente, il patchouli è ampiamente coltivato in India, in Cina e nelle Filippine; abbastanza diffuso anche in Africa occidentale.

Quest’erba dalle morbide foglie ovali, cresce fino all’altezza di circa un metro; le foglie vengono tagliate più volte all’anno, sono seccate e imballate per l’esportazione e la distillazione dell’olio. L’olio migliore è quello distillato fresco vicino alla piantagione. Il patchouli è un ottimo fissativo, dona al profumo una nota muschiata ed esotica e costituisce spesso un ingrediente importante nelle miscele orientali. L’olio essenziale ha un colore marrone e ha un odore speziato, legnoso.

Puoi trovare l’essenza nel nostro meraviglioso profumo

 

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