Cosa consiglio ai miei più cari amici?

Per avere una bell’aspetto consiglio ai miei più cari amici di cercare la felicità, di mangiare del buon cibo, possibilmente a km 0 , di non rinunciare mai a un bicchiere di vino rosso sorseggiato in buona compagnia, la donna che amiamo, un caro amico, di avere un buon riposo e di evitare il fumo delle sigarette.  Importante è conoscere i cosmetici che abitualmente applichiamo sulla nostra pelle mediamente cinque  volte nella giornata. Leggere il nostro libro LA COSMETICA   può essere utile e piacevole. Diffidate da quei prodotti che vi promettono miracoli, nessun cosmetico potrà mai riportarvi alla giovinezza di un tempo ma può comunque essere un vostro alleato nel contrastare l’inesorabile scorrere del tempo. Gli unici cosmetici per cui non dovete guardare il prezzo sono i solari, che hanno realmente un costo formula alto e richiedono un alta tecnologia formulativa. In farmacia le aziende più famose offrono filtri foto stabili e la certezza di qualità. In ogni caso consiglio la linea solare, dei farmacisti preparatori, Ceramol formulata dall’ amico Gianni Baratto, farmacista e docente a Ferrara, geniale ed umile, degno erede del prof. Proserpio. Per quando riguarda le creme per il volto consiglio di valutare attentamente l’acquisto di creme costose, affidatevi sempre alla consulenza di un esperto. Evitate le creme cha hanno fra i primi ingredienti nomi come siloxane, paraffinum, dimeticone. Evitate coloro che denigrano le aziende concorrenti perché non è sinonimo di onestà intellettuale, evitate venditori di “fumo” che dopo aver letto le bufale cosmetiche su internet diventano improvvisamente  esperti.  Se posso darvi un consiglio venite a trovarci in farmacia a Mercatale Valdarno, fra le colline del Chianti, regno di famosi vini internazionali come il Caberlot e il Galatrona. Entrate nella nostra farmacia, senza fretta, ad osservare ciò che produciamo, ad osservare la gentilezza e la tranquillità con cui parliamo ai clienti, se gradite fatevi guidare ad un acquisto realmente consapevole da Emanuela, Emma e Chiara.

 


La vite Vitis vinífera  ha origine asiatica, il suo antenato selvatico Vitis silvestris è stato addomesticato 10 mila anni fa dai popoli caucasici, da questo momento ha inizio una sorta di proto-viticoltura. Dal Caucaso, centronevralgico per lo sviluppo dell’agricoltura, la vite si diffonde in tutta la mezzaluna fertile fino all’Egitto e da qui si estende in tutto il bacino Mediterraneo.

La prima testimonianza certa riguardante la coltivazione della vite e il consumo del vino è una scrittura sumerica della prima metà del terzo millennio a.C.

I Fenici furono i principali diffusori della cultura del vino; tramite i loro commerci coprirono tutta l’area del bacino mediterraneo, Egitto, Assiria, Grecia, Sicilia, Sardegna, Germania e le coste dell’Africa settentrionale.

I Greci arrivarono ad una forte specializzazione della viticoltura, creando dei veri e propri vigneti con piante allevate a ceppo e potate abitualmente. In Italia meridionale l’ingresso ufficiale della viticoltura è avvenuto in Siciliacon il nascere delle colonie greche, mentre nel centro e nel nord del paese la diffusione è stata promossa dagli Etruschi che possedevano evolute nozioni vitivinicole e agricole. Durante il periodo romano aumentò l’interesse per la viticoltura e sin dal primo secolo a. C. erano praticate le più comuni tecniche viticole come gli innesti, la potatura e la vinificazione. Successivamente i romani esportarono e consolidarono la coltura della vite all’interno dei confini del loro impero; dalla Spagna al Danubio e a nord fino alla Gran Bretagna.

INQUADRAMENTO BOTANICO E DIFFUSIONE GEOGRAFICA

Le viti appartengono all’ordine delle Rhamnales, famiglia delle Vitaceae, sottofamiglia delle Ampelideae, genere Vitis.

Il genere Vitis comprende circa 40 specie asiatiche e 30 americane. Nel gruppo delle viti di origine americana sono comprese le specie che hanno dato origine ai portinnesti, utilizzati in Europa a partire dalla seconda metà del 800. Fra queste le specie più importanti sono: Vitis labrusca (anche coltivata come uva da vino, clinto), Vitis riparia, Vitis rupestris, Vitis berlandieri. Nel gruppo delle viti asiatiche, focalizziamo la nostra attenzione sul sottogruppo europeo, dove troviamo la nostra Vitis vinifera di cui la sottospecie sativa è quella che viene coltivata per scopi enologici in tutto il bacino del Mediterraneo e in Europa. In Italia si sono diversificate, adattandosi alle particolari condizioni pedologiche e microclimatiche, numerose varietà di vite; attualmente ne vengono coltivate circa 350.

Quindi la Vitis vinifera sativa viene allevata commercialmente nelle zone a clima temperato: inverni non troppo rigidi e estati non estremamente calde. Naturalmente all’interno di queste zone la vite viene coltivata dove persistono climi temperati, o dove microclimi favorevoli permettono il suo sviluppo. L’Italia è interamente compresa in questa fascia e in particolari condizioni la vite viene allevata fino a 1200 metri sul livello del mare.

tratta dalla tesi di Giulia Faina:  

FORMULAZIONE E VALUTAZIONE DI PRODOTTI TOPICI CONTENTI DERIVATI DI VITIS VINIFERA L.


Abbiamo progettato un nuovo ingrediente cosmetico utilizzando le foglie dei nostri olivi. Le foglie che sono spesso bruciate sono in realtà una miniera di sostanze che possono essere estratti ed inserite nei nostri cosmetici.  L’Iperfermentato di olivo foglie è stato ottenuto tramite un’estrazione a base acquosa coadiuvata dall’utilizzo di enzimi idrolitici e successiva fermentazione con saccharomyces cerevisiae. La caratterizzazione del prodotto è stata effettuata tramite le seguenti analisi quantitative: – polifenoli totali (metodo del Folin) – potere antiossidante (metodo del DPPH), – carboidrati totali (metodo fenolo/solforico), – zuccheri riducenti (metodo DNS), – amminoacidi (metodo della ninidrina)

 Iperfermentato di olivo foglie (Soldani Salvini)


PROFUMO, che passione

Il profumo viene purtroppo associato ad aspetti frivoli, effimeri della nostra esistenza.
Tuttavia se studiassimo il nostro passato potremo capire che il profumo, da sempre ha accompagnato l’uomo nei momenti più profondi e più sacri.
La nostra ultima creazione si chiama “VELENO” in onore alla nostra antica professione di farmacista speziale. In VELENO  note di spezie rare si miscelano perfettamente ad agrumi.  Puoi leggere nostro piccolo lavoro sul profumo scaricandolo dal sito.  profumo scarica


La Festa della Repubblica italiana si festeggia, come ogni anno, il 2 giugno e ricorda il referendum con cui gli italiani furono chiamati a votare nel 1946 per scegliere la forma di governo dell’Italia dopo la fine del periodo fascista: Repubblica o Monarchia. L’Italia era appena uscita dalla Seconda guerra mondiale e il voto si svolse tra le macerie dei bombardamenti alleati e quelle delle demolizioni dei nazisti in ritirata, con centinaia di migliaia di italiani ancora sparsi per i campi di prigionia in tutto il mondo, intere province sotto governo militare straniero e un clima che sembrava vicino a quello di una guerra civile. Oggi dopo 15 mesi di paure e morti per la pandemia siamo pronti a ripartire con nuove speranze e sogni. Fieri di essere italiani, uniti nella ricostruzione sociale ed economica della nazione colpita da questo piccolo virus. I farmacisti come noi ci sono sempre stati, e saranno sempre in mezzo alla popolazione per offrire il loro aiuto. Buona festa della Repubblica.


La Pasqua è una delle feste più importanti del calendario, affonda le sue origini nell’antichità, ha una lunga storia ed è  fondamentale per i Cristiani. Gli auguri di Pasqua sono dei messaggi, che fuori dalla retorica, sono davvero carichi di buone speranze. Auguriamo a tutti una buona Pasqua nel significato più profondo, nella speranza di un domani migliore, senza dolore, pieno di luce.

Con la Pasqua e la primavera la vita rinasce e si spera rinasca anche nel cuore di chi amiamo. Una sorta di resilienza, l’augurio migliore che si può fare a chi vogliamo bene.

 


Viviamo in un momento storico difficile da cui presto usciremo. Alla sera puoi rilassarti leggendo i nostri appunti di cosmesi sorseggiando una tisana calda di camomilla. Il libro è l’insieme di appunti cosmetici presi durante 25 anni di studio.

Crediamo che la cultura vada custodita e donata gratuitamente.

 

Buona lettura.

cosmetica 2021

 


Dalla segnalazione della non presenza d’ingredienti che possono essere rischiosi per pelli non perfettamente sane il mondo del marketing, rispondendo ai bisogni e alle paure del consumatore, ha finito per amplificare i problemi su alcune tipologie d’ingredienti il cui uso è scientificamente riconosciuto utile. Aziende cosmetiche non serie ne fanno l’unico elemento di forza. Fate quindi attenzione quando  dovete sciegliere d’acquistare un cosmetico.

Una lista senza fine!

Sempre più spesso i consumatori sono sollecitati, loro malgrado, a riflettere su questioni che spesso non comprendono generando spesso insicurezza. In un mondo di libero mercato cosmetico sempre più persone si  permettono di dispensare consigli e valutazioni con tanto di liste di ciò che è buono e ciò che va evitato creando confusione.  Penso che il valore intrinseco di un formulato cosmetico è sempre e solo deducibile dalla sua composizione, dalla serietà dell’azienda che lo produce, dai giudizi degli utilizzatori.

Cosmetics Europe: PRINCIPI GUIDA SU UNA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA E COMMERCIALE RESPONSABILE* 

Per leggere le linee guida:

 


Il profumo viene molto spesso associato ad aspetti frivoli, effimeri della nostra esistenza.
Tuttavia se studiassimo il nostro passato potremo capire che il profumo, da sempre ha accompagnato l’uomo nei momenti più profondi e più sacri.
Non deve sorprendere se molte opere d’arte nel corso dei secoli hanno rappresentato ed evocato il profumo.
Pensate alla pittura, alla letteratura citando il Cantico dei Cantici del Vecchio Testamento o autori come Shakespeare, Flaubert, D’Annunzio, Baudelaire .
Ai  nostri giorni non ci resta che pensare alle tristi pagine dei giornali dove dame bellissime invocano sogni irrealizzabili ed un acquisto sicuro .
Cosa accadrebbe se non esistesse il profumo ?
Cosa ne sarebbe della nostra vita se non potessimo annusare una rosa, l’odore di un neonato, l’odore dell’aria fresca di mattino, l’odore del cibo e del vino rosso!
Credo che la nostra vita sarebbe certamente diversa, mancherebbe qualcosa di magico.

Per leggere nostro lavoro scritto nel 2008 clicca

 
 

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Cosmetici all’olio di olive da frutti acerbi

Formulare cosmetici all’olio di oliva è molto complesso; le persone in Toscana lo associano alla cucina non capendo le peculiarità di tipo farmaceutico dell’olio. Per uso esterno ha infatti un azione nutriente, lenitiva, emolliente e antiossidante  proteggendo l’epidermide dalle aggressioni esterne come freddo, vento e sole. Le proprietà millenarie sono oggi riscoperte nella creazione di cosmetici attivi e non untuosi, quindi l’olio di oliva attivo antico e moderno allo stesso tempo. Abbiamo cercato di rendere la linea OLIVE gradevole addolcendo l’olio con esteri dell’olio di oliva e acque floreali coltivate nel Chianti. La caratteristica peculiare della linea OLIVE è la presenza di olio di oliva ottenuto da frutti non ancora maturi coltivati e franti nel nostro territorio.
A  Ottobre, quando il sole è ancora caldo e branchi di uccelli sembrano giocare alti nel cielo, siamo soliti raccogliere a mano le olive ancora acerbe. Le drupe una volta colte sono portate a frangere in un moderno frantoio dove i frutti sono lavorati a basse temperature.
L’olio che esce dal frantoio è di color verde intenso con riflessi dorati, l’odore intenso sembra solleticare la bocca e i nostri pensieri. L’olio è portato a casa e posto nella fresca cantina all’interno di contenitori d’acciaio da dove partirà per giungere nelle nostre tavole e nel laboratorio cosmetico della farmacia . Le analisi analitiche confermano la bontà delle nostre scelte. La bassa acidità e soprattutto un’ alta quantità di polifenoli totali  ne fanno un elisir di bellezza unico. L’uso quotidiano della nostra linea olive è consigliato a tutti colore che desiderano avere una pelle elastica, idratata, luminosa.

Puoi leggere un lavoro scritto nel 2010  e le ultime ultime analisi decisamente interessanti.