PROFUMO, che passione

Il profumo viene purtroppo associato ad aspetti frivoli, effimeri della nostra esistenza.
Tuttavia se studiassimo il nostro passato potremo capire che il profumo, da sempre ha accompagnato l’uomo nei momenti più profondi e più sacri.
La nostra ultima creazione si chiama “2019 AMBRA NOBILE” dove note di AMBRA si miscelano ad agrumi e spezie rare. Credo che formulare un profumo richieda abilità, sensibilità fuori dal comune.  Per leggere nostro piccolo lavoro clicca



Progetti

Ho sempre pensato di essere non migliore ma sicuramente diverso da molti farmacisti moderni perchè non ho mai voluto essere omologato dal loro stile di vita che spesso non mi appartiene. Non ho mai capito come si potessero spendere tanti denari per acquistare mobili di plastica per arredare spazi commerciali per poi svendere mobili dei secoli scorsi e vasi magnifici che ricordano le nostre prestigiose origini. Non ho mai capito come con una laurea difficile e impegnativa come quella di Farmacia ottenuta in rinomati atenei come quello fiorentino, si possa vendere cibo per cani con ciotole e accessori simili, ricaricare telefoni e vendere scarpe scamosciate. Penso, dopo venticinque anni di lavoro che l’unica via per salvare la professione sia l’investimento in cultura, quella seria che si può migliorare con master e corsi di perfezionamento universitari. Nella nostra farmacia vendiamo  competenze acquisite negli anni con fatica e sacrifici. Il progetto culturale elevato spesso non è capito ed è denigrato per i tempi di attesa ma Noi non saremo mai una farmacia massmarket.

 


Fare una buona crema è una piccola impresa che richiede preparazione, fortuna e scelta rigorosa d’ ingredienti di elevata qualità. Le formule semplici sono inspirate al mondo della natura e traggono spunto non solo dai tre anni trascorsi alla scuola di specializzazione in scienze cosmetiche dell’università di Siena dal 2000 al 2003 ma dai numerosi viaggi a giro per l’Italia ad ascoltare i migliori formulatori e dermatologi. Nelle creme nessuna goccia di silicone tanto caro ai grossi nomi della profumeria internazionale, ma solo oli vegetali, burri e cere, olio di oliva del territorio ottenuto da frutti acerbi, emulsionanti da grano, zucchero, da olio di girasole, estratti di uva. L’acqua utilizzata è ad uso farmaceutico, completa di analisi per ogni lotto; spesso utilizziamo idrolati da piante officinali del nostro territorio del Chianti che reputo molto interessanti. I nostri cosmetici sono analizzati e testati da laboratori d’eccellenza come Ager e Ambrosialab dell’ università di Ferrara per garantire una maggiore sicurezza al consumatore. Il compito del cosmetologo che può apparire semplice per gli sciocchi, richiede una conoscenza della chimica degli ingredienti cosmetici molto profonda e questa può non essere sufficiente se non c’è sensibilità. Chi non sa apprezzare un tramonto, una rosa appena sbocciata, l’odore dopo un temporale difficilmente sarà un buon formulatore.


breve storia

Il cosmetico è antico quanto l’uomo. Infatti a partire dalla preistoria fino ad arrivare ai giorni nostri l’uomo ha cercato di adornare il proprio corpo sia per ragioni estetiche che per ragioni mistiche.

Origine

L’origine del termine cosmetica kosmetiké téchne significa appunto arte di ordinare ed adornare il corpo. Il cosmetico quindi è sostanza o preparato applicato sulla superficie del corpo per detergere, profumare e proteggere. Inoltre il cosmetico ha anche una valenza di tipo sociale  e di tipo psicologico.

Sono stati ritrovati manufatti d’ epoca preistorica che testimoniano come i nostri progenitori li usassero con lo scopo di decorare la pelle.  L’arte della cosmesi ha cominciato poi a svilupparsi laddove sono cresciute le prime forme di civiltà nell’area medio orientale del Mediterraneo specialmente nell’area compresa tra il Tigri e l’Eufrate, l’antica Mesopotamia, dove oggi è l’attuale Iraq. Si narra infatti che Semiramide, bellissima regina dell’Assiria, faceva il bagno nella birra per rendere fresca ed elastica la sua pelle. La storia dei cosmetici fonda le sue radici storiche nell’antico Egitto. Infatti gli egizi davano molta importanza alla salute e alla cura dell’igiene personale.

Dagli scritti si evince come lo stesso faraone in persona avesse un proprio sovraintendente alla vigilanza dell’igiene e godeva di una grande reputazione. Essi attribuivano grande importanza a profumi oli e cosmetici come testimoniano i vari oggetti lasciati nelle stesse piramidi assieme alle mummie dei faraoni.  Una testimonianza tangibile è il papiro di Ebers (1550 A.C.) che è considerato uno dei più antichi testi di medicina. All’interno del papiro sono inoltre presenti tutta una serie di materie prime e procedure atte alla formulazione di cosmetici. Successivamente le raffinate abitudini greche ed orientali influenzarono fortemente i costumi dei Romani  durante l’Impero ed i dipinti dell’epoca ci danno notizia dei trucchi usati dalle donne per essere più belle. Con l’avvento del cristianesimo si perde l’idea di bellezza per il corpo come testimoniano alcuni  scritti di Giovenale e Tertulliano   che  la condannano come peccaminosa.

Nel Medioevo

Nel medioevo si ha una vera e propria perdita del canone di bellezza rendendo superfluo tutto ciò che non è un bisogno primario. Infatti sono rari i testi che parlano di cosmetici giusto alcuni che spiegano come rendere il viso luminoso ed esaltare i canoni della bellezza nordica come gli occhi azzurri e i capelli biondi e condannare i più diffusi colori scuri. Nel rinascimento  grazie ai mercanti veneziani e fiorentini, preziose sostanze orientali vengono immesse sul mercato per soddisfare le aspirazioni di donne e uomini desiderosi di piacere e di piacersi. Si diffonde quindi una vera mania per i belletti e i profumi. Proprio in questo periodo nascono i primi libri di cosmetica “occidentale”.  La cosmetica barocca lascia il posto al volto naturale che esprime i suoi sentimenti, meglio se emaciato e sofferente. E’ l’epoca delle brune, che ingrandiscono lo sguardo con la belladonna o l’atropina. Nasce la fisiognomica, disciplina medica che diagnostica le malattie attraverso i tratti del viso e che deduce il carattere della persona. All’inizio dell’800 la classe borghese si distingue dal proletariato per la pulizia e lo scrupolo d’igiene.

L’architettura

L’abitudine di farsi il bagno cresce di pari passo con l’installazione delle stanze destinate alle abluzioni. Ma ci vorrà molto tempo prima che l’igiene diventi una pratica quotidiana; all’epoca si consigliava di lavarsi i capelli ogni 2 mesi, i piedi ogni 8 giorni ed i denti una volta alla settimana …Oggi il grandissimo successo che la cosmesi ha raggiunto in tutti gli angoli del mondo è legato alla speranza che il prodotto cosmetico dall’esterno possa migliorare realmente il nostro aspetto. La cosmesi è legata non solo ai capricci e alla vanità di uomini e donne, è oramai parte della nostra vita.  Per raggiungere tale scopo nei cosmetici sono stati impiegati tutti gli ingredienti possibili, una buona parte  di sintesi, senza domandarsi se tali sostanze alla lunga e in dosi massicce, potessero avere un impatto negativo sulla persona e sull’ambiente. Tutto ciò appartiene alla sfera della vanità e della cosmesi classica, gestita e portata avanti dalle grandi marche.

Accanto a questa cosmesi chimica, di recente ne è nata un’altra,  che pur non rinunciando alle scoperte della scienza predilige l’utilizzo esclusivo di materie prime naturali o di derivazione naturale. Per questa corrente di pensiero formulativa la bellezza diventa il frutto di un rapporto con la natura più armonioso, di maggiore rispetto per l’ambiente. Nella cosmesi naturale, alla quale appartiene il nostro brand, la fonte della bellezza non è più la chimica ma la natura con le sue materie prime semplici,  non aggressive e funzionali. Un ritorno alle origini ma con tanta modernità.

Se gradisci approfondire puoi scaricare il nostro libro LA COSMETICA


Un olio da valorizzare

Ritengo l’olio di girasole un olio interessante, ha un colore ambrato e un aroma non intenso. La pianta è originaria dell’oriente ma negli ultimi tempi la coltivazione si è estesa alla nostra regione e alle nostre terre divenendo per alcuni simbolo della nostra storia. In campo cosmetico ne consiglio l’uso per pelli disidratate e sensibili.
Ha una buona azione emolliente e uno skin fell setoso.

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Non ne avevo voglia, ma la vita mi ha voluto farmacista come mia madre, così vanno le cose. Alla sua morte prematura ed improvvisa ho cercato di farmi piacere il lavoro che Lei mi aveva custodito. Ho iniziato da quel momento un percorso culturale per approfondire le mie conoscenze di fitoterapia e cosmesi, un percorso lungo e piacevole ad ascoltare i migliori insegnanti del nostro paese, a cercare sempre qualcosa di nuovo.  La mia passione per la cosmesi e per le piante medicinali era davvero tanta ed è venuto ad aumentare giorno per giorno.

Durante la scuola di specializzazione in scienza e tecnologia cosmetica dell’università di Siena ho ideato il mio marchio: “Il Signore di Campagna“ in onore delle persone libere d’animo, virtuose di quello che hanno. Signori lo si è nello spirito. Non ho interesse per le mode contingenti, lo sforzo è stato quello di preparare qualcosa che avesse un valore duraturo, di recuperare il meglio del passato. Abbiamo investito risorse e tempo nella creazione di una casa laboratorio artigianale dotata di tutti gli strumenti necessari alla produzione cosmetica naturale. Solo ora, pur consapevoli dei nostri limiti, con l’aiuto della mia famiglia, delle miei collaboratrici e di Niccolò, esperto cosmetologo, stiamo cercando timidamente di affrontare il mercato con paure e grandi speranze.

Corrado Salvini



Alle persone di animo buono

La popolazione berbera del Marocco Meridionale utilizza da millenni l’olio di Argan per le sue incredibili virtù cosmetiche ed alimentari. L’olio di Argane, è estratto a freddo dai frutti della pianta di Argania Spinosa: un albero alto da 8 a 10 metri in grado di vivere anche 150-200 anni in condizioni climatiche difficile. Questa preziosa pianta cresce esclusivamente nella regione del Souss, un triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir ed Essaouira affacciato sull’Oceano Atlantico. Essendo una specie in via di estinzione è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Sia per questo motivo sia per il fatto che per ottenerne un litro sono necessari i frutti di 6 alberi di Argania Spinosa e 16 ore di lavoro. L’olio di Argan è uno degli oli più rari e preziosi del mondo.

Composto anche da altre sostanze attive importantissime come la Vitamina A, la Vitamina F, l’acido linoleico, l’acido linolenico, gli Omega 3 e gli Omega 6. Questi acidi grassi essenziali svolgono un’azione benefica nei disturbi reumatici e cardiovascolari, migliorano le capacità cerebrali e proteggono i tessuti connettivi. Se usato in modo costante sembra riattivare le funzioni vitali delle cellule, migliorare il tono muscolare del viso, attenuare la comparsa delle rughe,rendere liscia la pelle . Il nome argan con cui la pianta è conosciuta corrisponde al nome locale, in lingua berbera (tashelhit) , significa olio.

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Cosmetici all’olio di olive da frutti acerbi

La caratteristica peculiare della linea OLIVE è la presenza di olio di oliva ottenuto da frutti non ancora maturi.
A fine Ottobre, quando il sole è ancora caldo e branchi di uccelli sembrano giocare alti nel cielo, siamo soliti raccogliere a mano le olive ancora acerbe. Le drupe una volta colte sono portate a frangere in un moderno frantoio dove i frutti sono lavorati a basse temperature.
L’olio che esce dal frantoio è di color verde intenso con riflessi dorati, l’odore intenso sembra solleticare la bocca e i nostri pensieri. L’olio è portato a casa e posto nella fresca cantina all’interno di contenitori d’acciaio da dove partirà per giungere nelle nostre tavole e nel laboratorio cosmetico della farmacia . Le analisi analitiche confermano la bontà delle nostre scelte. La bassa acidità ( 0,25) e soprattutto un’ alta quantità di polifenoli totali ( 217 g/Kg ) ne fanno un elisir di belezza unico.
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