Viviamo in un momento storico difficile da cui presto usciremo. Alla sera puoi rilassarti leggendo i nostri appunti di cosmesi sorseggiando una tisana calda di camomilla. Il libro è l’insieme di appunti cosmetici presi durante 25 anni di studio.

Crediamo che la cultura vada custodita e donata gratuitamente.

 

Buona lettura.

cosmetica 2021

 


Dalla segnalazione della non presenza d’ingredienti che possono essere rischiosi per pelli non perfettamente sane il mondo del marketing, rispondendo ai bisogni e alle paure del consumatore, ha finito per amplificare i problemi su alcune tipologie d’ingredienti il cui uso è scientificamente riconosciuto utile. Aziende cosmetiche non serie ne fanno l’unico elemento di forza. Fate quindi attenzione quando  dovete sciegliere d’acquistare un cosmetico.

Una lista senza fine!

Sempre più spesso i consumatori sono sollecitati, loro malgrado, a riflettere su questioni che spesso non comprendono generando spesso insicurezza. In un mondo di libero mercato cosmetico sempre più persone si  permettono di dispensare consigli e valutazioni con tanto di liste di ciò che è buono e ciò che va evitato creando confusione.  Penso che il valore intrinseco di un formulato cosmetico è sempre e solo deducibile dalla sua composizione, dalla serietà dell’azienda che lo produce, dai giudizi degli utilizzatori.

Cosmetics Europe: PRINCIPI GUIDA SU UNA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA E COMMERCIALE RESPONSABILE* 

Per leggere le linee guida:

 


Il profumo viene molto spesso associato ad aspetti frivoli, effimeri della nostra esistenza.
Tuttavia se studiassimo il nostro passato potremo capire che il profumo, da sempre ha accompagnato l’uomo nei momenti più profondi e più sacri.
Non deve sorprendere se molte opere d’arte nel corso dei secoli hanno rappresentato ed evocato il profumo.
Pensate alla pittura, alla letteratura citando il Cantico dei Cantici del Vecchio Testamento o autori come Shakespeare, Flaubert, D’Annunzio, Baudelaire .
Ai  nostri giorni non ci resta che pensare alle tristi pagine dei giornali dove dame bellissime invocano sogni irrealizzabili ed un acquisto sicuro .
Cosa accadrebbe se non esistesse il profumo ?
Cosa ne sarebbe della nostra vita se non potessimo annusare una rosa, l’odore di un neonato, l’odore dell’aria fresca di mattino, l’odore del cibo e del vino rosso!
Credo che la nostra vita sarebbe certamente diversa, mancherebbe qualcosa di magico.

Per leggere nostro lavoro scritto nel 2008 clicca

 
 

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Cosmetici all’olio di olive da frutti acerbi

Formulare cosmetici all’olio di oliva è molto complesso; le persone in Toscana lo associano alla cucina non capendo le peculiarità di tipo farmaceutico dell’olio. Per uso esterno ha infatti un azione nutriente, lenitiva, emolliente e antiossidante  proteggendo l’epidermide dalle aggressioni esterne come freddo, vento e sole. Le proprietà millenarie sono oggi riscoperte nella creazione di cosmetici attivi e non untuosi, quindi l’olio di oliva attivo antico e moderno allo stesso tempo. Abbiamo cercato di rendere la linea OLIVE gradevole addolcendo l’olio con esteri dell’olio di oliva e acque floreali coltivate nel Chianti. La caratteristica peculiare della linea OLIVE è la presenza di olio di oliva ottenuto da frutti non ancora maturi coltivati e franti nel nostro territorio.
A  Ottobre, quando il sole è ancora caldo e branchi di uccelli sembrano giocare alti nel cielo, siamo soliti raccogliere a mano le olive ancora acerbe. Le drupe una volta colte sono portate a frangere in un moderno frantoio dove i frutti sono lavorati a basse temperature.
L’olio che esce dal frantoio è di color verde intenso con riflessi dorati, l’odore intenso sembra solleticare la bocca e i nostri pensieri. L’olio è portato a casa e posto nella fresca cantina all’interno di contenitori d’acciaio da dove partirà per giungere nelle nostre tavole e nel laboratorio cosmetico della farmacia . Le analisi analitiche confermano la bontà delle nostre scelte. La bassa acidità e soprattutto un’ alta quantità di polifenoli totali  ne fanno un elisir di bellezza unico. L’uso quotidiano della nostra linea olive è consigliato a tutti colore che desiderano avere una pelle elastica, idratata, luminosa.

Puoi leggere un lavoro scritto nel 2010  e le ultime ultime analisi decisamente interessanti.

 

Nelle ultime settimane l’articolo scientifico “Structural stability of SARS-CoV-2 3CL pro and identification of quercetin as an inhibitor by experimental screening” pubblicato sulla rivista International Journal of Biological Macromolecules  inerente la capacità della quercetina di inibire una proteina fondamentale per la replicazione del covid-19 ha suscitato un forte interesse nel mondo della ricerca. Per tale motivo condividiamo integralmente l’articolo di UNIRED spin off universitario che abbiamo avuto il piacere di frequentare nei nostri studi di cosmesi.

La rete pullula infatti di frasi entusiastiche come il “cappero ci salverà” e “capperi, cipolle rosse e radicchio. Ecco le nuove vie “farmacologiche” contro il Covid che la natura ci offre” che possono facilmente fare breccia nel cuore e nel cervello dei non addetti ai lavori.

La scoperta del gruppo di ricerca del CNR di Cosenza in collaborazione con istituti spagnoli è ormai universalmente nota: una proteina fondamentale per la replicazione cellulare, 3CLpro, comune nei vari ceppi di coronavirus e strutturalmente molto diversa rispetto alle varianti umane, che la rende potenzialmente un target ad ampio spettro e non tossico per l’uomo, è stata studiata e caratterizzata con specifiche tecniche biofisiche che hanno consentito di valutarne la stabilità ed il comportamento a diversi stimoli e individuare dei “punti deboli” che possano costituire un bersaglio per contrastare l’attività del virus.

Sono stati condotti dei test in vitro e di modellistica molecolare, di fatto riproducendo in provetta l’attività di 3CLpro e studiando mediante tecniche computazionali e l’ausilio di software specifici come varie sostanze, definibili come potenziali inibitori, possano effettivamente interagire ed interferire con l’attività e la struttura della proteina.

Tra le 150 molecole testate, la quercetina, sostanza polifenolica presente in molte verdure che mangiamo comunemente, come i capperi, la cipolla e il radicchio e nota da tempo nel mondo dell’integrazione alimentare per le sue svariate proprietà, è risultata la vincitrice. Una concentrazione di quercetina pari a 7µM, corrispondente a circa 2 µg/L, ha inibito l’azione di 3CLpro della metà, dimostrando così un’attività sufficiente per ipotizzare un futuro utilizzo della quercetina come “impalcatura” per lo sviluppo di nuovi farmaci per il trattamento del COVID-19 e come punto di partenza per successivi test pre-clinici e clinici sull’animale da laboratorio e sull’uomo.

Lo studio rappresenta quindi un’interessante e valida premessa teorica che però resta circoscritta a previsioni computazionali e a test ricreati in laboratorio e non indaga sul possibile contributo della quercetina assunta con gli alimenti, né dell’effettiva azione nell’uomo e dei relativi dosaggi efficaci. È da considerare infatti che la quercetina una volta assunta non resta inalterata ma subisce modificazioni a livello intestinale ed epatico. Il suo assorbimento nel tratto intestinale è fortemente variabile da soggetto a soggetto ed è senza dubbio necessario approfondire se la dose di inibizione identificata per 3CLpro sia effettivamente raggiungibile a livello plasmatico.

In conclusione, per capire se effettivamente la quercetina potrà costituire un inizio per l’avvio di un percorso terapeutico saranno necessari ulteriori studi che considerino la reale complessità di ciò che accade quando la quercetina viene assunta da un organismo vivente.


Siamo oramai in Autunno e ci piace valutare il nostro lavoro. Abbiamo speso nove mesi di assoluta paura ma anche di notevole concentrazione per cercare di contrastare eventi non programmati. Una piccola luce ha illuminato la nostra strada, Il lavoro legato alla tesi della dottoressa Furi è stato pubblicato nel mese di Luglio nel JOURNAL OF INVESTIGATIVE DERMATOLOGY. Questo ci insegna a tenere duro, a non mollare mai, a non abbandonare i nostri piccoli e grandi progetti.  Credo che nei piccoli posti, pur con mezzi limitati, si possano fare grandi cose se siamo spinti dalla passione. Noi non molliamo.

pubblicazione  


La nostra storia semplice è nata e cresciuta in un piccolo borgo toscano caratterizzato dall’armonia del paesaggio e dal valore della tradizione. La storia di un uomo innamorato della campagna che nel suo laboratorio artigianale ha intrapreso con entusiasmo un innovativo percorso di ricerca e di produzione di cosmetici naturali. Il risultato di questa scelta è stata la creazione di prodotti legati al territorio e ai suoi valori. La storia di una scelta con la quale si è cercato non solo di offrire alta qualità ma di raccontare l’anima e di esprimere l’essenza di una terra modellata nel tempo dal lavoro dell’uomo. Un storia di sensazioni,emozioni e bellezza. La nostra storia.


In un momento di vita buio  un lampo di luce illumina la mia strada. Il lavoro legato alla tesi della dottoressa Furi è stato pubblicato nel JOURNAL OF INVESTIGATIVE DERMATOLOGY.  Per noi è veramente un grande risultato e un grande onore. Ringrazio l’amico professor Marco Andreassi per la possibilità ricevuta, il professor Travagli, i dottori Furi, Zanardi, Brizzi, la gentile Francesca Mencagli che ha prodotto e donato l’olio di girasole bio.

Credo che nei piccoli posti, pur con mezzi limitati, si possano fare grandi cose se siamo spinti dalla passione. Oggi è una giornata piena di sole

pubblicazione  


In questo momento di crisi causata dal virus COVID 19 abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi solo sulla farmacia dopo aver preparato centinaia di flaconi per l’igiene delle mani utili e rari come non mai.

In questo periodo due colleghe sono in ferie per essere preservate al massimo da possibili contagi di clienti che entrano nei locali in condizione di salute precarie. Il laboratorio e il nuovo negozio on line   riapriranno in condizioni di quiete sociale che ci auguriamo di avere al più presto. Ringraziamo tutti i nostri amici che condividono la filosofia di vita del nostro brand etico IL SIGNORE DI CAMPAGNA.

Un caloroso abbraccio, a presto.

Corrado


Dal 1° gennaio 2020 è vietato mettere in commercio prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche, cioè  minuscole sfere la cui dimensione varia da 0,1 μm a 5 mm  il cui nome inci in etichetta è

  • Polyethylene (PE)
  • Polymethyl methacrylate (PMMA)
  • Nylon
  • Polyethylene terephthalate (PET)
  • Polypropylene (PP)

Con la nuova disposizione di legge non tutti i cosmetici vengono inclusi, ma solo gli esfolianti e i detergenti che hanno bisogno di risciacquo. Altri prodotti cosmetici come i trucchi con i glitter luccicanti, potranno essere ancora commercializzati.Quello che molti consumatori ignorano  è che queste microplastiche non vengono purtroppo trattenute dai sistemi di depurazione e finiscono così direttamente nelle reti idriche, nelle acque pubbliche, in mari laghi e fiumi. In questa maniera le microplastiche generano un tipo di inquinamento incalcolabile e irreversibile.La biodegradabilità delle microplastiche è molto ridotta. Considerate le loro piccolissime dimensioni, quando queste micro particelle raggiungono gli ambienti acquatici tendono a distribuirsi pressoché ovunque, rendendone praticamente impossibile la raccolta. Come riscontrabile nella letteratura scientifica internazionale, sono innumerevoli gli effetti negativi provocati dalle microplastiche. Tra i tanti danni, c’è quello di alterare il normale sviluppo delle specie vegetali marine. Alcuni studi hanno invece tracciato un legame tra la presenza di microplastiche negli oceani e il progressivo deterioramento delle barriere coralline. Non va infine dimenticato che gran parte dei pesci ingoiano queste piccole particelle, scambiandole per cibo. Si deduce con una certa facilità che le microplastiche finiscano per entrare nella catena alimentare. Anche noi umani ne diventiamo perciò consumatori più o meno consapevoli.Ben venga la nuova legge; è importante sapere però che  le microplastiche che inquinano i mari provengono per un 30% dal lavaggio di capi sintetici ed erosione di pneumatici, per il 70% da erosione di buste e bottiglie di plastica e solo da una minima parte dall’uso di cosmetici. Il nostro brand artigianale si è sempre impegnato all’utilizzo di materie prime naturali e possibilmente a km 0, le nostre etichette di carta vergata sono fatte di materiale riciclato nella speranza di contribuire a inviare un piccolo messaggio di cambiamento che deve essere fatto in primis con un nuovo e più sano stile di vita. 

fonte: https://news.un.org/en/story/2019/11/1050511?fbclid=IwAR3phWmUOCsEGQU-HrbPQkHdWXNQzdvF_OmSF4O2RlWcXF4MHAEZRVmvEXwf