Il profumo viene molto spesso associato ad aspetti frivoli, effimeri della nostra esistenza.
Tuttavia se studiassimo il nostro passato potremo capire che il profumo, da sempre ha accompagnato l’uomo nei momenti più profondi e più sacri.
Non deve sorprendere se molte opere d’arte nel corso dei secoli hanno rappresentato ed evocato il profumo.
Pensate alla pittura, alla letteratura citando il Cantico dei Cantici del Vecchio Testamento o autori come Shakespeare, Flaubert, D’Annunzio, Baudelaire .
Ai  nostri giorni non ci resta che pensare alle tristi pagine dei giornali dove dame bellissime invocano sogni irrealizzabili ed un acquisto sicuro .
Cosa accadrebbe se non esistesse il profumo ?
Cosa ne sarebbe della nostra vita se non potessimo annusare una rosa, l’odore di un neonato, l’odore dell’aria fresca di mattino, l’odore del cibo e del vino rosso!
Credo che la nostra vita sarebbe certamente diversa, mancherebbe qualcosa di magico.

Per leggere nostro lavoro scritto nel 2008 clicca

 
 

In questo momento di crisi causata dal virus COVID 19 abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi solo sulla farmacia dopo aver preparato centinaia di flaconi per l’igiene delle mani utili e rari come non mai.

In questo periodo due colleghe sono in ferie per essere preservate al massimo da possibili contagi di clienti che entrano nei locali in condizione di salute precarie. Il laboratorio e il nuovo negozio on line   riapriranno in condizioni di quiete sociale che ci auguriamo di avere al più presto. Ringraziamo tutti i nostri amici che condividono la filosofia di vita del nostro brand etico IL SIGNORE DI CAMPAGNA.

Un caloroso abbraccio, a presto.

Corrado


In questo periodo di forti paure sociali che hanno colpito anche i piccoli centri della nostra regione abbiamo deciso di formulare e preparare un gel alcolico per le mani ricco di essenze di Lavanda biologica coltivata nel Chianti per venire incontro a coloro che desideravano pulire accuratamente le mani.

La coltivazione e l’utilizzo della lavanda ha origini molto lontane, che ci riportano fino agli antichi Romani. La derivazione etimologica del nome stesso  ricorda l’uso che i Romani facevano di questa pianta: la usavano per profumare l’acqua dei bagni e come detergente. Il gel per le mani che abbiamo formulato è un cosmetico in cui le essenze di Lavanda biologica sono miscelate ad ALCOOL bio, gel di aloe e acido ialuronico utili a pulire e profumare le mani.

Consigli d’uso: applicare il gel tramite erogatore quando desiderate profumare e pulire le vostre mani. Il gel contiene alcool ad alta concentrazione per cui  evitate il contatto con il volto. Prodotto infiammabile, prestare attenzione e non conservare vicino a fonti di calore.

Formula secondo INCI

INGREDIENTI: ALCOHOL, AQUA, ALOE BARBADENSIS LEAF JUICE, GLYCERIN, HYDROXYETHYLCELLULOSE, SODIUM HYALURONATE, LAVANDULA HYBRIDA OIL, LINALOOL, POTASSIUM SORBATE, SODIUM BENZOATE



Ringraziamo la dottoressa Marika che ha parlato del nostro progetto cosmetico nella sua tesi di Laurea magistrale in MARKETING, CONSUMI E COMUNICAZIONE dal titolo:

“La tutela del know-how in azienda: i limiti del diritto e le possibilità offerte dal marketing. Due realtà toscane a confronto”

se gradisci leggere il lavoro di Marika che descrive accuratamente il nostro progetto  clicca   TESI DI LAUREA


Dal 1° gennaio 2020 è vietato mettere in commercio prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche, cioè  minuscole sfere la cui dimensione varia da 0,1 μm a 5 mm  il cui nome inci in etichetta è

  • Polyethylene (PE)
  • Polymethyl methacrylate (PMMA)
  • Nylon
  • Polyethylene terephthalate (PET)
  • Polypropylene (PP)

Con la nuova disposizione di legge non tutti i cosmetici vengono inclusi, ma solo gli esfolianti e i detergenti che hanno bisogno di risciacquo. Altri prodotti cosmetici come i trucchi con i glitter luccicanti, potranno essere ancora commercializzati.Quello che molti consumatori ignorano  è che queste microplastiche non vengono purtroppo trattenute dai sistemi di depurazione e finiscono così direttamente nelle reti idriche, nelle acque pubbliche, in mari laghi e fiumi. In questa maniera le microplastiche generano un tipo di inquinamento incalcolabile e irreversibile.La biodegradabilità delle microplastiche è molto ridotta. Considerate le loro piccolissime dimensioni, quando queste micro particelle raggiungono gli ambienti acquatici tendono a distribuirsi pressoché ovunque, rendendone praticamente impossibile la raccolta. Come riscontrabile nella letteratura scientifica internazionale, sono innumerevoli gli effetti negativi provocati dalle microplastiche. Tra i tanti danni, c’è quello di alterare il normale sviluppo delle specie vegetali marine. Alcuni studi hanno invece tracciato un legame tra la presenza di microplastiche negli oceani e il progressivo deterioramento delle barriere coralline. Non va infine dimenticato che gran parte dei pesci ingoiano queste piccole particelle, scambiandole per cibo. Si deduce con una certa facilità che le microplastiche finiscano per entrare nella catena alimentare. Anche noi umani ne diventiamo perciò consumatori più o meno consapevoli.Ben venga la nuova legge; è importante sapere però che  le microplastiche che inquinano i mari provengono per un 30% dal lavaggio di capi sintetici ed erosione di pneumatici, per il 70% da erosione di buste e bottiglie di plastica e solo da una minima parte dall’uso di cosmetici. Il nostro brand artigianale si è sempre impegnato all’utilizzo di materie prime naturali e possibilmente a km 0, le nostre etichette di carta vergata sono fatte di materiale riciclato nella speranza di contribuire a inviare un piccolo messaggio di cambiamento che deve essere fatto in primis con un nuovo e più sano stile di vita. 

fonte: https://news.un.org/en/story/2019/11/1050511?fbclid=IwAR3phWmUOCsEGQU-HrbPQkHdWXNQzdvF_OmSF4O2RlWcXF4MHAEZRVmvEXwf


breve storia

Il cosmetico è antico quanto l’uomo. Infatti a partire dalla preistoria fino ad arrivare ai giorni nostri l’uomo ha cercato di adornare il proprio corpo sia per ragioni estetiche che per ragioni mistiche.

Origine

L’origine del termine cosmetica kosmetiké téchne significa appunto arte di ordinare ed adornare il corpo. Il cosmetico quindi è sostanza o preparato applicato sulla superficie del corpo per detergere, profumare e proteggere. Inoltre il cosmetico ha anche una valenza di tipo sociale  e di tipo psicologico.

Sono stati ritrovati manufatti d’ epoca preistorica che testimoniano come i nostri progenitori li usassero con lo scopo di decorare la pelle.  L’arte della cosmesi ha cominciato poi a svilupparsi laddove sono cresciute le prime forme di civiltà nell’area medio orientale del Mediterraneo specialmente nell’area compresa tra il Tigri e l’Eufrate, l’antica Mesopotamia, dove oggi è l’attuale Iraq. Si narra infatti che Semiramide, bellissima regina dell’Assiria, faceva il bagno nella birra per rendere fresca ed elastica la sua pelle. La storia dei cosmetici fonda le sue radici storiche nell’antico Egitto. Infatti gli egizi davano molta importanza alla salute e alla cura dell’igiene personale.

Dagli scritti si evince come lo stesso faraone in persona avesse un proprio sovraintendente alla vigilanza dell’igiene e godeva di una grande reputazione. Essi attribuivano grande importanza a profumi oli e cosmetici come testimoniano i vari oggetti lasciati nelle stesse piramidi assieme alle mummie dei faraoni.  Una testimonianza tangibile è il papiro di Ebers (1550 A.C.) che è considerato uno dei più antichi testi di medicina. All’interno del papiro sono inoltre presenti tutta una serie di materie prime e procedure atte alla formulazione di cosmetici. Successivamente le raffinate abitudini greche ed orientali influenzarono fortemente i costumi dei Romani  durante l’Impero ed i dipinti dell’epoca ci danno notizia dei trucchi usati dalle donne per essere più belle. Con l’avvento del cristianesimo si perde l’idea di bellezza per il corpo come testimoniano alcuni  scritti di Giovenale e Tertulliano   che  la condannano come peccaminosa.

Nel Medioevo

Nel medioevo si ha una vera e propria perdita del canone di bellezza rendendo superfluo tutto ciò che non è un bisogno primario. Infatti sono rari i testi che parlano di cosmetici giusto alcuni che spiegano come rendere il viso luminoso ed esaltare i canoni della bellezza nordica come gli occhi azzurri e i capelli biondi e condannare i più diffusi colori scuri. Nel rinascimento  grazie ai mercanti veneziani e fiorentini, preziose sostanze orientali vengono immesse sul mercato per soddisfare le aspirazioni di donne e uomini desiderosi di piacere e di piacersi. Si diffonde quindi una vera mania per i belletti e i profumi. Proprio in questo periodo nascono i primi libri di cosmetica “occidentale”.  La cosmetica barocca lascia il posto al volto naturale che esprime i suoi sentimenti, meglio se emaciato e sofferente. E’ l’epoca delle brune, che ingrandiscono lo sguardo con la belladonna o l’atropina. Nasce la fisiognomica, disciplina medica che diagnostica le malattie attraverso i tratti del viso e che deduce il carattere della persona. All’inizio dell’800 la classe borghese si distingue dal proletariato per la pulizia e lo scrupolo d’igiene.

L’architettura

L’abitudine di farsi il bagno cresce di pari passo con l’installazione delle stanze destinate alle abluzioni. Ma ci vorrà molto tempo prima che l’igiene diventi una pratica quotidiana; all’epoca si consigliava di lavarsi i capelli ogni 2 mesi, i piedi ogni 8 giorni ed i denti una volta alla settimana …Oggi il grandissimo successo che la cosmesi ha raggiunto in tutti gli angoli del mondo è legato alla speranza che il prodotto cosmetico dall’esterno possa migliorare realmente il nostro aspetto. La cosmesi è legata non solo ai capricci e alla vanità di uomini e donne, è oramai parte della nostra vita.  Per raggiungere tale scopo nei cosmetici sono stati impiegati tutti gli ingredienti possibili, una buona parte  di sintesi, senza domandarsi se tali sostanze alla lunga e in dosi massicce, potessero avere un impatto negativo sulla persona e sull’ambiente. Tutto ciò appartiene alla sfera della vanità e della cosmesi classica, gestita e portata avanti dalle grandi marche.

Accanto a questa cosmesi chimica, di recente ne è nata un’altra,  che pur non rinunciando alle scoperte della scienza predilige l’utilizzo esclusivo di materie prime naturali o di derivazione naturale. Per questa corrente di pensiero formulativa la bellezza diventa il frutto di un rapporto con la natura più armonioso, di maggiore rispetto per l’ambiente. Nella cosmesi naturale, alla quale appartiene il nostro brand, la fonte della bellezza non è più la chimica ma la natura con le sue materie prime semplici,  non aggressive e funzionali. Un ritorno alle origini ma con tanta modernità.

Se gradisci approfondire puoi scaricare il nostro libro LA COSMETICA


Abbiamo deciso di valutare in vitro il potere antiossidante del nostro attivo UVIOX FARMACIA SOLDANI inserendolo in una formula molto apprezzata: POLIFENOLI DI UVA E OLIVE, SIERO DI BELLEZZA. I risultati come potrete vedere scaricando il pdf sono molto incoraggianti. Analisi potere antiossidante cosmetico Farmacia Soldani

La valutazione del potere antiossidante delle formulazioni prese in esame è stato eseguito utilizzando il metodo del DPPH. I campioni, opportunamente diluiti, vengono posti a contatto con il radicale libero 1, 1-diphenyl-2-picryl-hydrazil disciolto in metanolo. Viene quindi monitorata la capacità del campione di neutralizzarlo, grazie ad una variazione di colore, per via spettrofotometrica, rispetto a un campione di controllo. La cinetica di abbattimento della specie radicalica permette il calcolo del potere antiossidante che viene espresso in Trolox (un analogo solubile della vitamina E) equivalenti.


Abbiamo formulato una crema per le mani e un burro per labbra utilizzando l’olio di canapa da semi. L’utilizzo dell’olio di canapa da semi è consentito in ambito alimentare e cosmetico. L’idea di utilizzare questo magico ingrediente segue una interessante tesi universitaria nata nel nostro laboratorio e condivisa dal dottor Pasquale Maremma e dal professor Marco Andreassi. La Canapa è una pianta erbacea dioica a ciclo annuale appartenente, secondo la tassonomia ufficiale, alla famiglia delle Cannabaceae. È una pianta originaria dell’Asia Centrale e Occidentale, vasta regione che comprende il subcontinente indiano e l’altopiano iraniano, ma coltivata in molti paesi del globo da tempi immemori. La diffusione della Canapa in varie regioni del mondo e la sua adattabilità a climi e ambienti differenti hanno conferito alla specie caratteristiche diverse a seconda del luogo di crescita. Fu classificata già nella seconda metà del 1700 da Carlo Linneo Secondo la classificazione di D.E. Janichewsky del 1924 esistono tre differenti specie di Cannabis: la Cannabis Sativa, conosciuta anche con il nome di Canapa, caratterizzata da livelli di THC inferiori allo 0,3% e ampiamente coltivata per le fibre, a scopo alimentare e cosmetico; la Cannabis Indica, spontanea nei Paesi a sud del mondo, caratterizzata da un’elevata quantità di resina e di principio attivo e usata per ottenere l’hashish e la marijuana a scopo non terapeutico; la Cannabis Ruderalis, più piccola delle precedenti e spontanea a latitudini più elevate, caratterizzata da un periodo di fioritura molto breve ed indipendente dall’esposizione ai raggi solari: il contenuto di THC è basso, a favore di un elevato contenuto di Cannabidiolo (CBD) rilevabile in natura (Stafford PG and Bigwood J, 1982).

Dalla tesi di Paquale Marenna

Per approfondire:

 


Elio Germano protagonista del film “L’uomo senza gravità” è uno dei giovani attori più bravi e più amati dalle persone. Il film è una favola contemporanea gentile e acuta  che offre a Elio Germano un nuovo personaggio, Oscar, per dimostrare il suo talento. L’uomo senza gravità racconta il dilemma che tutti viviamo nel capire chi siamo, dove vogliamo andare e se il posto che occupiamo nella società è confortevole oppure no. Nel film prodotto da Netflix potrete osservare in alcune scene i nostri cosmetici artigianali prodotti  nelle colline del Chianti. Ringraziamo la gentile Claudia per l’opportunità ricevuta.