23 anni dopo

Sono passati 23  anni dal mio diploma di Specialista in Scienze e Tecnologie Cosmetiche all’Università di Siena. Un traguardo che oggi guardo con emozione, perché non è stato soltanto l’inizio di una professione, ma il compimento di un’eredità silenziosa che porto nel cuore da sempre.

Quell’eredità appartiene a mia madre, Assuntina, farmacista appassionata che, nel retro della sua piccola farmacia di campagna preparava cosmetici come si preparano gesti d’amore. La ricordo china sui banconi, tra vasetti e profumi mentre con mani esperte mescolava con la spatola ingredienti semplici e preziosi. Da lei ho imparato che la cosmetica non è soltanto scienza: è un atto di dedizione, un’arte che unisce cura, bellezza e rispetto per chi riceverà quel dono.

All’università trovai nuovi maestri che seppero trasformare quella scintilla in metodo e conoscenza: la professoressa Cecilia Anselmi e la professoressa Carla Scesa. Due donne straordinarie, che con la loro competenza e umanità seppero mostrarmi come la cosmetologia potesse diventare un ponte tra ricerca e vita, tra rigore scientifico e creatività.

Oggi, a distanza di anni, ogni formula che nasce nel mio laboratorio conserva dentro di sé queste radici: l’esempio di mia madre, l’insegnamento dei miei docenti e l’amore profondo per la mia terra. È in questo intreccio di memorie e conoscenze che ho trovato la mia via: creare una cosmesi autentica, naturale e artigianale, capace di unire tradizione e futuro.

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