Nelle colline è tempo di olive

Nelle campagna fervono i preparativi per la raccolta delle olive, un rito per le persone che vivono nelle colline del Chianti. L’olio di oliva rappresenta infatti uno degli elementi più ricchi di tradizioni e di significati, non soltanto nutrizionali, ma anche antropologici e simbolici; oltre a ciò, insieme al vino e al pane, costituisce la “triade mediterranea” per eccellenza.
Oggigiorno l’olio di oliva rappresenta un alimento di impiego quotidiano ed è stato proposto come valida alternativa ai grassi animali, il cui uso eccessivo è responsabile di una serie di gravi patologie; inoltre rappresenta una importante fonte di vitamine liposolubili e di polifenoli, sfruttabili per le loro proprietà antiossidanti (Caruso et al., 1999). Proprio in relazione alla sua facoltà di contrastare i radicali liberi, l’infiammazione e lo stress ossidativo, ha infine assunto un ruolo fondamentale nel settore cosmetico. L’olivo è apparso circa diecimila anni fa nel Mediterraneo orientale, per poi estendersi all’occidente e al nord del bacino mediterraneo nell’arco di vari millenni.
L’eccezionale espansione dell’olivo, favorita dal clima mite del Mediterraneo, raggiunge la sua massima estensione territoriale a partire dal Seicento, sulla scia di una società sempre più industrializzata, che vede la nascita di saponerie, dell’industria tessile e dell’industria meccanica (Accademia dei Georgofili, 2008).

Per approfondire leggi la magnifica tesi della dottoressa Chiara Gambini

L’olivo: elemento naturale nella cosmesi e nella tradizione

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